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I “vandalizzatori giallorossi del bilancio statale

Ma c’è da dire che i veri vandalizzatori del bilancio statale furono quelli del successivo governo giallorosso, depurato delle insopportabili pagliacciate del capitano “en travesti” ma non meno pernicioso del predecessore. 

di Stefano Pillitteri | 4 Settembre 2023
Enrico Letta e Giuseppe Conte ( fonte Wikimedia Commons)

Quando nel giugno del 2018 andarono al governo i 5scemi e i “Salvini premier” ero convinto che avrebbero portato i conti pubblici in default.

Sottovalutavo, però l’assoluta incapacità degli uni e degli altri. 

Quella che li portò a durare solo un anno e un mese. 

In cui, comunque, riuscirono a fare danni ingenti, tipo “l’abolizione della povertà” e relative ruberie di denari del contribuente o la demenziale “quota cento” 

Ma c’è da dire che i veri vandalizzatori del bilancio statale furono quelli del successivo governo giallorosso, depurato delle insopportabili pagliacciate del capitano “en travesti” ma non meno pernicioso del predecessore. 

Si apprende, infatti, che la droga iniettata nell’economia altresì detta “superbonus” (anche qui con relative ruberie pari a oltre 2 miliardi) ha prodotto un buco nell’ordine dei 100 miliardi. 

Conseguenza: per la finanziaria i margini di manovra sono assai ristretti.

Il che, peraltro, non è totalmente un male visto che evita anche solo di accarezzare altre idee da sperperoni senza zucca tipo “flat tax” o qualche altra “quota” per mandare prima la gente in pensione.

Poi, magari, trovi ancora qualcuno che si rivendica fieramente “populista”. 

E, magari, non sa nemmeno che il suo modello è Juan Carlos Peron la cui politica ha prodotto, in Argentina, un susseguirsi settantennale di default catastrofici.

Stefano Pillitteri 

Pubblicato in : EditorialeTag: abolizione, conti, conti pubblici, danni, enrico letta, finanziaria, governo, manovra, pensione, populista

Info Stefano Pillitteri

Stefano Pillitteri, avvocato e politico milanese. Figlio dell’ex sindaco di Milano e parlamentare Paolo Pillitteri e nipote di Bettino Craxi ha respirato la politica attiva sin da bambino. Consigliere comunale di Milano con sindaco Gabriele Albertini è stato Assessore ai Servizi demografici e all’Innovazione Tecnologica nella giunta del sindaco Letizia Moratti. Grande esperto di musica classica e rock, oltre la professione forense è un attento osservatore della politica italiana ed internazionale.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giovanni Sora

    5 Settembre 2023 alle 10:49

    Non entro nel merito, comunque Peron non si chiamava Juan Carlos ma Juan Domingo..

    Rispondi
  2. Dr Anvilon

    4 Settembre 2023 alle 14:49

    Per tutto questo e quant’altro non detto, ma pensato, si sarebbe dovuto fare M. D. Presidente della Repubblica, Fideiussore e non solo Garante!

    Rispondi

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