Stefano Valacchi è al suo debutto narrativo con un romanzo che si lascia apprezzare per la scrittura fluida, fresca, letteraria – solo – quanto-basta. Il tema è “il 68”, ma – tranquilli – nulla di nostalgico trapela, né si ravvisano pretese di chissà quali analisi del tempo che fu, giusto cinquant’anni fa. Già il titolo lo lascia intuire: “Non sapevamo fossimo il 68”. Vale a dire che la consapevolezza di quegli anni non fu per tutti uguali. A maggior ragione per tre ragazzini – loro sono i protagonisti del racconto, una sorta di metafora – che scorrazzano, con qualche eccesso di vivacità, per le viuzze e la campagna di Cestaia, un paesino a pochi chilometri da Firenze.
Loro, ovviamente, non sanno cos’è il Sessantotto. Ma i loro giochi, fatti di eccitazione, battaglie e bricconate, appaiono come posseduti dallo spirito dell’epoca. Ancora di più quando il Sessantotto sfiora realmente quel luogo fuori dal mondo attraverso la presenza di due ragazze figlie di figli dei fiori. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/i-temi-e-tempi-diversi-del-68-l-esordio-letterario-di-valacchi-si-misura-sull-anno-della-ribellione-giovanile_2705.html

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