In tema di tagli alla spesa pubblica ricordo che lo scorso anno (2012) i partiti italiani fecero di tutto per affossare l’unica riforma che avrebbe rimesso un po’ in sesto le finanze italiane, in particolare la sanità, con l’introduzione dei costi standard nelle forniture sanitarie, che, probabilmente, avrebbe fatto risparmiare agli italiani qualcosa come 20 mld anno (i tecnici calcolarono addirittura 28). E ciò per lasciare nelle mani delle regioni gli appalti per le forniture, vero buco nero del deficit italiano. La motivazione fu che era difficile selezionare le tre regioni “virtuose” su cui calcolare la media dei costi standard. La verità è che, per la propaganda pre-elettorale era difficile accettare che le tre regioni “migliori” fossero la Lombardia, la Toscana e la Basilicata. Il paradosso è che la Lombardia, nota per i suoi “sprechi” (eufemismo), è la più virtuosa!
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