Uno degli aforismi più noti di Bettino Craxi è senz’altro il “primum vivere, deinde philosophari” dell’inizio della sua avventura come segretario del Psi . E’ tremendamente di attualità ancora oggi perchè la Costituente del Partito Socialista deve soprattutto trovare un indirizzo ed una strada utile perchè il Ps esista e faccia politica.
Il rischio che però si corre, da parte di molti compagni preoccupati dell’indispensabile fase della sopravvivenza, è quello di spostare in un indefinito futuro , che diventerà prestissimo indefinibile ed impossibile,la fase del “philosophari” , dando una prevalenza così marcata alla tattica rispetto alla strategia , che porterebbe alla precoce scomparsa del non ancora nato Ps .
Ritorna di prepotente attualità la questione dell’autonomia socialista , che ha segnato tutte le fasi della storia dei socialisti in Italia, torna l’eterno confronto fra i visionari che come Nenni e Lombardi negli anni sessanta , come Craxi negli anni ottanta – per citare le ultime grandi svolte nella storia dei socialisti italiani – non esitano a proclamare le ragioni dei riformisti schierandosi apertamente contro l’egemonismo comunista e conservatore ; e fra coloro che si preoccupano in primo luogo del “quadro politico” , della necessità di rimanere innanzitutto nella “casa comune” della sinistra anche da semplici tollerati . Sono due politiche , due atteggiamenti che sono da sempre presenti nella storia del socialismo ,che si sono spesso fronteggiati con grande durezza , molte volte – troppe – degenerate in acrimonia e divisioni profonde. Ma si tratta di due politiche che hanno , entrambe , una loro dignità e fondamenta solide, non liquidabili quindi con sufficienza , come troppe volte si è fatto.
L’articolo de ” Il Riformista” che riportiamo in allegato da’ chiaramente conto del fatto che le due linee , autonomia ed unità a sinistra, si ripropongono anche all’interno dell’attuale “Comitato promotore ” della Costituente Socialista , sebbene con caratteristiche nuove e peculiari :
l’unità contro le destre propugnata da Roberto Villetti e Ugo Intini è l’adesione al “prodismo” , le cui caratteristiche di sinistra sono quantomeno incerte , perfino riferendosi alla radice della sinistra democristiana di “Base” ; mentre l’autonomia socialista viene propugnata da una inedita compagnia che vede combattenti di lungo corso come Rino Formica e Gianni De Michelis insieme a socialisti che provengono dalla tradizione migliorista dell’ex Pci , come Lanfranco Turci e Roberto Barbieri , con la presenza costante e stimolante di un ragazzino come Emanuele Macaluso.
Io credo che sia molto opportuno e necessario che queste due linee emergano con chiarezza e che il confronto e la diversità di opinioni sia noto e pubblico . Sono convinto che i tanti compagni che si incontrano nelle assemblee in tutta Italia o discutono sui siti e nelle mailing list sono ansiosi di dire la loro e di sottoporre a verifica la propria opinione prima ancora di voler manifestare il proprio appoggio o dissenso alle tesi degli ni o degli altri . Mantenere il dibattito nel chiuso di poche stanze e di appuntamenti riservati a pochi porterebbe immediatamente ad immiserire il confronto politico a questioni personalistiche ed a voglia di tutela di piccoli privilegi ed ad immaginarsi manovre e maneggi d’altri tempi,minando irreversibilmente il fragile processo che proprio i compagni del Comitato Promotore , Boselli in testa, hanno messo in moto.
La mia opinione personale oggi coincide con quella espressa da Roberto Barbieri nella sua dichiarazione al Riformista . ” E’ chiaro che l’Unione va superata. Io penso ad un centrosinistra costituito dal Pd , da noi e da qualcun altro sulla base di un programma omogeneo che non veda, ad esempio,il diavolo in un termovalorizzatore” .
E’ un sentiero pieno di asperità e difficoltà , non un’autostrada aperta davanti ai Socialisti : coloro che hanno dubbi ad imboccarlo non sono certo privi di argomenti . Io ritengo che , oggi , sia l’unica strada : qual è la vostra opinione ?
Franco D’Alfonso
I SOCIALISTI TRA AUTONOMIA E SUBATERNITA’
Ritorna di prepotente attualità la questione dell’autonomia socialista , che ha segnato tutte le fasi della storia dei socialisti in Italia. di Franco D’Alfonso

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