Care amiche e cari amici,
il primo aggiornamento dell’incontro che si svolgerà lunedì 23 maggio alle 20,30 al ristorante giapponese Kome, in via dei Benci 41/r, a pochi passi dalla splendida Piazza Santa Croce, riguarda il prezzo. Siamo riusciti a mantenere i consueti 25 euro, in cambio di un menù di ottima qualità che sarà servito a buffet.
Per rendere più fluida la serata e facilitare contatti e scambi di idee fra tutti gli intervenuti, come “location” abbiamo scelto la “taverna” del ristorante, dove, in comodissimi e spaziosi divani potremo sistemarci in circa 55 – 60 persone. Chi ha ricevuto la precedente mail sa che la serata farà perno sulla presentazione di Doromizu, il romanzo di Mario Vattani, diplomatico italiano, già console generale a Osaka, ambientato nei quartieri più impenetrabili di Tokyo, città nella quale ha vissuto a lungo. L’autore sarà presente, intervistato da Giuseppe Mele, giornalista e scrittore, assiduo collaboratore di Pensalibero.
Quest’anno ricorre il 150° anniversario della instaurazione delle relazioni fra Italia e Giappone, dei quali Pensalibero ha più volte parlato. Questo è il motivo della scelta del tema della serata e della ambientazione al ristorante Kome.
Ma con questa seconda mail vi diamo anche un secondo aggiornamento. Se il libro di Vattani aprirà la serata, un secondo argomento ci accompagnerà alla sua conclusione. Come abbiamo cominciato a fare nel nostro precedente incontro da Omero, prima di salutarci ci sarà un breve spazio dedicato alla attualità. Per farlo abbiamo pregato il prof. Paolo Armaroli, illustre costituzionalista, di intrattenerci brevemente sulla nostra Costituzione: come è attualmente, come sarà se saranno approvate al referendum le modifiche introdotte dal Parlamento, come sarebbe stata con le modifiche votate qualche anno fa dal centrodestra che, però, vennero respinte dal voto popolare.
Ad oggi, con le prenotazioni, abbiamo superato la metà dei posti disponibili. Sappiamo per esperienza che man mano che ci avviciniamo alla data della cena le richieste si intensificano. Dunque chi è intenzionato a partecipare ci mandi subito la sua adesione.
Come al solito per aderire, scrivete ai seguenti indirizzi e-mail: Lucia Pugliese –pozzodimicene@libero.it tel. 348-38.46.356 oppure Nicola Cariglia –n.cariglia@gmail.com tel. 335-59.92.302.
Per chi non la avesse avuta, di seguito una breve scheda del libro di cui parleremo:
Doromizu in giapponese significa acqua torbida, fangosa. Mario Vattani, diplomatico italiano, già console generale a Osaka, sceglie il ventre di Tokyo, i quartieri più impenetrabili della città nella quale ha vissuto a lungo, per ambientare il suo primo romanzo.
“Un viaggio iniziatico sensuale e spietato nel ventre di Tokyo”.
Venticinquenne squattrinato con la passione per il cinema, Alex Merisi vive a Tokyo da due anni con un visto di studio. Lavoretti saltuari come fotografo o cameraman gli permettono di sbarcare il lunario, ma non colmano certo il vuoto che ha spinto un ragazzo italiano cresciuto in Inghilterra e rimasto presto orfano di madre a cercare nella terra del Sol Levante l’opportunità di costruirsi un futuro. Poi, all’improvviso, Alex riesce a mettere le mani su una grossa somma di denaro, che potrebbe cambiar-gli la vita. L’inaspettata ricchezza coincide con la sua prima occasione di fare l’aiuto regista in produzioni cinematografiche giapponesi, naturalmente partendo dal gradino più basso, quello dei film a luci rosse. Comincia così il viaggio iniziatico di Alex nel ventre di una Tokyo d’inizio millennio tenebrosa e tentacolare, che in breve tempo lo inghiottirà, trascinandolo nel gorgo dell'”acqua torbida”, della pornografia. Un universo popolato da personaggi tanto demoniaci quanto, a tratti, infantili e giocosi: tatuatori che sono anche maestri di vita, esponenti della yakuza. E da donne immortalate spes-so in situazioni estreme, figure femminili che incarnano, con le loro stridenti contrad- dizioni, le diverse anime di una civiltà dove il contrasto fra luce e ombra risulta talvol-ta accecante: ed ecco emergere quindi la malinconica arrendevolezza di Aya, il doloro-so coraggio di Megumi, la granitica saggezza di Tomomi. E poco alla volta, senza accorgercene, noi lettori stabiliamo con parole, sapori, regole di comportamento, un legame talmente vivo che l’esperienza giapponese di Alex diventa un po’ anche la nostra.
Con uno stile essenziale e al contempo avvolgente, Mario Vattani mette in scena una realtà oscura e sensuale, a tratti spregiudicata, così lontana da sembrare quasi paradossale e forse per questo ancor più realistica.
Un carissimo saluto,
Lucia Pugliese
Nicola Cariglia

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