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I risultati del sondaggio lanciato da “Global Times” promuovono la Cina

Il tabloid cinese “Global Times”, come ogni anno, ha condotto un sondaggio – fra agosto e ottobre di quest’anno – che ha coinvolto 46 Paesi e circa 51.700 intervistati, dal titolo “Sondaggio globale sull’impressione e la comprensione della Cina”. Lo scopo è comprendere come, a livello globale, viene percepita la Repubblica Popolare Cinese e il socialismo con caratteristiche cinesi. Il campione ha compreso 15 Paesi sviluppati e 31 Paesi in via di sviluppo. Fra i quali Paesi del G20; 9 Paesi BRICS, 10 Paesi membri dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico). La Cina, ovviamente, è stata esclusa dal sondaggio.

di Luca Bagatin | 30 Dicembre 2025

Il tabloid cinese “Global Times”, come ogni anno, ha condotto un sondaggio – fra agosto e ottobre di quest’anno – che ha coinvolto 46 Paesi e circa 51.700 intervistati, dal titolo “Sondaggio globale sull’impressione e la comprensione della Cina”.

Lo scopo è comprendere come, a livello globale, viene percepita la Repubblica Popolare Cinese e il socialismo con caratteristiche cinesi.

Il campione ha compreso 15 Paesi sviluppati e 31 Paesi in via di sviluppo. Fra i quali Paesi del G20; 9 Paesi BRICS, 10 Paesi membri dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico). La Cina, ovviamente, è stata esclusa dal sondaggio.

La metodologia del sondaggio è stata condotta attraverso: interviste faccia a faccia, telefoniche tramite il computer e sondaggi panel online.

Il target è stato composto da persone fra i 18 e i 70 anni.

Dai risultati del sondaggio, come riportato da “Global Times”, è emerso un consenso di circa l’80% relativamente ad alcuni concetti chiave di quello che in Cina viene definito “Pensiero di Xi Jinping relativo al socialismo con caratteristiche cinesi per la Nuova Era”.

Ovvero ciò che sta facendo l’attuale Presidente Xi per modernizzare il Paese, in ogni suo aspetto, sviluppando un socialismo di mercato adatto ai tempi e promuovendo apertura e riforme.

Il consenso dell’80% è emerso, in particolare, relativamente al concetto di “costruzione di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità” e la tematica ambientalista, riassunta nella massima “Acque cristalline e montagne lussureggianti sono beni inestimabili”.

Il 70% lo hanno avuto, invece, concetti come “Promuovere il pieno e rigoroso autogoverno del Partito”; “Approfondire ulteriormente le riforme in modo completo” e “Filosofia di sviluppo incentrata sulle persone”.

Il consenso maggiore, relativamente a tali concetti, si è avuto in particolare fra gli intervistati dei Paesi in Via di Sviluppo, mentre fra gli intervistati dei Paesi sviluppati ha ottenuto oltre il 60%. Dato comunque rilevante.

Apprezzamenti di oltre il 70% anche per quanto riguarda le iniziative relative allo sviluppo globale e alla sicurezza globale, intraprese in questi anni dalla Cina.
La gran parte degli intervistati, inoltre, ha concordato sul fatto che i membri dei partiti al governo dovrebbero tendere a standard più rigorosi e elevanti, rispetto ai cittadini comuni. Ovvero dovrebbero servire la popolazione e essere moralmente irreprensibili.

Tale aspetto ha raggiunto il 70% dei consensi nei Paesi BRICS, ASEAN e africani e il 60% nei Paesi europei e mediorientali.

La gran parte degli intervistati – in particolare dei Paesi BRICS, mediorientali, ASEAN e africani – ha espresso apprezzamento anche relativamente all’ultimo Piano Quinquennale cinese, ritenendolo un meccanismo importante per lo sviluppo socio-economico cinese.

L’80% degli intervistati ha espresso valutazioni positive relativamente alla crescita economica cinese nel 2025 e quasi il 90% degli intervistati ha espresso fiducia sulle prospettive future della Cina, in termini di crescita economica.

Il 69% degli intervistati ha un’impressione positiva della Cina. 6 punti percentuali in più rispetto al 2024. Impressione positiva che raggiunge l’80% per quanto riguarda gli intervistati dei Paesi BRICS.
In particolare viene valutato positivamente lo spirito laborioso e innovativo del popolo cinese, lo sviluppo della scienza e della tecnologia.
Aree di maggiore interesse per gli intervistati si sono rivelate lo shopping online su e-commerce cinesi; il social TikTok; lo sviluppo di robot, droni e veicoli a guida intelligente.
Oltre il 60% degli intervistati auspica che la Cina svolga un ruolo più attivo nella promozione della risoluzione delle crisi interazionali, in particolare nella crisi ucraina, nel conflitto fra Palestina e Israele e quello fra Israele e Iran.

E, oltre il 70% degli intervistati, auspica che la Cina partecipi maggiormente alle questioni internazionali, svolgendo un ruolo più importante in futuro, auspicando che possa contribuire a costruire un ordine internazionale più equo e giusto.

Il 58% degli intervistati auspica la costruzione di un ordine internazionale multipolare, equo e ordinato, nel quale ciascun Paese possa partecipare equamente agli affari internazionale.
Quasi il 70% degli intervistati si è detto favorevole all’attuale sistema internazionale fondato sulle Nazioni Unite, mentre il 36% vorrebbe migliorarlo.

Il 40% degli intervistati auspica un miglioramento delle relazioni fra Cina e USA e il 30% auspica un mantenimento dello status quo.

Nel confronto fra Cina e USA, il 39% degli intervistati sceglierebbe la Cina, contro il 26% degli intervistati che sceglierebbero gli USA.

Oltre il 60% ha espresso parere negativo relativamente ai dazi elevati dal governo USA, ritenendolo “un palese atto di egemonia unilaterale”. Il 43% ritiene che ciò potrebbe peraltro aumentare il costo della vita.

Circa il 70% ritiene che posizioni del governo USA, quali la rivendicazione sul Canale di Panama; la rivendicazione della sovranità sulla Groenlandia; gli attacchi militari contro l’Iran, possano avere un impatto negativo sulla comunità internazionale e rappresentino forme di nuovo imperialismo.

La gran parte degli intervistati dei Paesi BRICS, africani mediorientali e ASEAN, ritiene la Cina un “partner di cooperazione strategica” o “Paese amico”, mentre la gran parte degli intervistati dei Paesi sviluppati e europei considerano la Cina un “Paese con cui avere relazioni normali”.

La gran parte degli intervistati auspica un miglioramento delle relazioni fra il proprio Paese e la Cina (80% intervistati dei Paesi BRICS, mediorientali e africani; 60% intervistati dei Paesi ASEAN e europei).

Gli intervistati più giovani e quelli con livelli di istruzione più elevati si sono detti più disposti a interagire con la Cina e ne nutrono maggiore simpatia. Dato in linea con i risultati del sondaggio dell’anno precedente.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà” e de “La Voce Repubblicana”, oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale.
Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale “Amore e Libertà (www.amoreeliberta.blogspot.it).
Suoi articoli sono stati pubblicati in Francia, Belgio, Serbia, Brasile e Nicaragua e tradotti anche in tedesco e spagnolo.
E’ autore dei saggi “Universo Massonico” con prefazione del prof. Luigi Pruneti; “Ritratti di Donna” con prefazione di Debdeashakti; “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell’Amore” con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia; “L’Altra Russia di Eduard Limonov – I giovani proletari del nazionalbolscevismo” con prefazione di Sandro Teti e di “Ritratti del Socialismo” con prefazione di Ananda Craxi.
E’ redattore della rivista di geopolitica “BRICS & Friends”

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