
Il terrorismo jihadista, che spesso si avvale di menti deboli per le sue azioni (vedi Barcellona, vedi Nizza..), presto o tardi doveva apparire nelle nostre città. E così è stato.
Mi raccomando. Continuiamo a celebrare come eroi della resistenza i sostenitori e i fiancheggiatori di Hamas, che appartiene alla stessa medesima matrice e rete organizzativa jihadista.
I nostri peggiori nemici sono tra noi.
E vezzeggiano l’islam radicale in nome dell’antioccidentalismo.
E di genocidi mai esistiti, frutto diretto della propaganda jihadista.
Ora, però, ha cominciato a scorrere il sangue nelle nostre strade.
Non è tempo di aprire gli occhi?
Stefano Pillitteri

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