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I MAGISTRATI ALL’ESTERO

In molti casi, i procuratori dipendono dal potere politico e, vista la sudditanza di tutto il fronte politico nostrano verso il Vaticano, suggerirei al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), di farsi gli affari della Santa Sede e a non interferire a favore del NO come ha fatto lo scorso 26 gennaio. Sono miliardari gli immensi benefici economici che i contribuenti italiani versano direttamente e non nelle “sante” casse.

di Raffaele Romano | 2 Marzo 2026
Magistrati del Regno Unito

Solo in Grecia ed in Italia i PM sono un unicum coi giudici, infatti in

Germania: I PM sono funzionari pubblici inquadrati sotto il Ministero della Giustizia. I giudici invece sono indipendenti con status diverso. Separazione è sia funzionale sia professionale.

Danimarca: Il PM è parte dell’esecutivo e ricade sotto il Ministero Giustizia. I Giudici invece sono nominati indipendentemente. Non è previsto nessun passaggio di carriera.

Austria: Giudici e PM appartengono a carriere distinte. I PM sono gerarchicamente subordinati al Ministro della Giustizia. L’accesso alle carriere e la loro progressione sono completamente separati.

Finlandia: La formazione di procuratori e giudici è distinta. I PM ricadono sotto l’esecutivo. I giudici invece sono indipendenti e hanno una carriera separata.

Spagna: Giudici e PM appartengono a ordini diversi. Inoltre, la figura di vertice delle procura, il Fiscal General è nominato politicamente.

Francia I PM gerarchicamente ricadono sotto il Guardasigilli.

Belgio: Giudici e PM sono distinti e i PM sono anche subordinati all’esecutivo.

Svezia: Le carriere sono totalmente separate e i PM ricadono sotto l’esecutivo. I giudici sono indipendenti.

Portogallo Le carriere sono separate. I PM hanno una carriera autonoma rispetto ai giudici. Sono presenti due consigli superiori distinti.

Polonia Giudici e Pm hanno carriere separate. Il Procuratore Generale coincide con il Ministro della Giustizia come negli USA.

Paesi Bassi Non c’è alcuna mobilità tra le funzioni. Il PM ricade sotto l’esecutivo e i giudici sono indipendenti.

Malta Giudici e PM nominati separatamente e percorrono carriere distinte.

Lussemburgo I PM ricadono sotto il Ministro della Giustizia, mentre i giudici sono indipendenti. C’è infatti una separazione istituzionale.

Irlanda Si applica la Common law. I giudici sono nominati tra barristers/solicitors. L’accusa, il Director of Public Prosecutions, è separata.

Bulgaria La magistratura giudicante e quella requirente sono separate. Il Prosecutor General è molto potente e centralizzato e i Giudici hanno un autogoverno distinto.

Norvegia Il procuratore è di nomina politica

Cipro Sistema giudiziario si basa sulla common law britannica. La separazione delle carriere è totale.

STATI UNITI In base alla clausola sulle nomine della Costituzione degli Stati Uniti, il procuratore generale è nominato dal presidente degli Stati Uniti

CANADA Il Procuratore Generale del Canada (Attorney General of Canada) è il principale funzionario legale del governo, ricoperto dal Ministro della Giustizia.

INGHILTERRA E GALLES Il Procuratore generale per l’Inghilterra e il Galles (Attorney General for England and Wales) è il principale avvocato della Corona in Inghilterra e Galles. È un membro del governo e capo dell’Ufficio del Procuratore generale (Attorney General’s Office).

SCOZIA il Lord avvocato è membro del governo scozzese, mentre il governo britannico è informato sulla legge scozzese dalla nuova posizione dell’Avvocato generale per la Scozia.

AUSTRAIA L’Attorney-General è un ministro del gabinetto responsabile della giustizia

ISRAELE Il Procuratore Generale in Israele, noto come Attorney General, guida il sistema giudiziario, agendo come consigliere legale del governo e capo della pubblica accusa ed è nominato dal governo.

In molti casi, come si sarà notato, i procuratori dipendono dal potere politico e, vista la sudditanza di tutto il fronte politico nostrano verso il Vaticano, suggerirei al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), di farsi gli affari della Santa Sede e a non interferire a favore del NO come ha fatto lo scorso 26 gennaio. Sono miliardari gli immensi benefici economici che i contribuenti italiani versano direttamente e non nelle “sante” casse.

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

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