L’impegno quotidiano dei giudici di Milano a trovare una motivazione per colpire Berlusconi e abbattere la forza politica di destra è assillante, incomprensibile, irriguardoso verso le più alte cariche dello Stato e soprattutto verso il Popolo della Libertà, che vota Berlusconi.
I suddetti giudici, incuranti dei gravi problemi economici che assillano milioni di famiglie italiane ridotte alla miseria, sono interessati a trovare una giustificazione penalmente valida per colpire il premier e fermare l’azione del Governo.
Taluni giudici sono convinti di essere loro la Legge e non di dover osservare la legge. Costoro sono convinti di essere loro lo Stato e non dipendenti dello Stato con mansioni delicatissime. L’autonomia e il libero convincimento, nello svolgimento delle proprie funzioni, accordati loro dalla legge li porta a credere di essere intoccabili e come tali, non giudicabili.
Ci sono momenti in cui si ha la percezione di essere in pieno clima di “Santa” Inquisizione, quando bastava accusare di eretico una persona per mandarla al rogo.
Sembra essere tornati nel 1215, quando Domenico da Guzman, fondatore dell’ordine dei domenicani (poi santo) perseguitò gli eretici con cinismo da vero carnefice.
Oggi il ruolo del cinico San Domenico da Guzman lo vorrebbero assolvere i due eroi dell’Italia dei Valori: Di Pietro e De Magistris. Entrambi hanno aggredito il Capo dello Stato Napolitano perché ha firmato il disegno di legge riguardante il “legittimo impedimento” per il Capo del Governo e per i Ministri.
Il primo ha definito “immorale” detta legge, per cui va cancellata con un referendum.
Il secondo ha definito l’anzidetta legge, “un’ennesima ferita istituzionale”.
Entrambe le dichiarazioni sono delle vere volgari accuse al Capo dello Stato, che starebbe aiutando Berlusconi ignorando l’Art.3 della Costituzione. Quando fanno certe affermazioni sono certamente in mala fede perché non si può credere che siano veramente convinti che sia eluso il dettame costituzionale dello stesso Art.3 della Costituzione. I due giudici accusatori devono avere la correttezza di dire durante i loro avvelenati comizi o interviste, che i processi ascritti a Berlusconi sono semplicemente posticipati a fine legislatura, per il sol fatto di dare allo stesso Berlusconi il tempo sufficiente per risolvere i problemi della collettività.
De Magistris essendo ancora giovane, potrebbe pazientare un pò prima di, costituire, come egli afferma, il “Governo De Magistris” e mandando Berlusconi a vivere nell’America centrale.
Domenico Civitano
I GIUDICI DI MILANO CONDANNEREBBERO VOLENTIERI, PRIMA IL POPOLO DELLA LIBERTA’ E POI BERLISCONI
di Domenico Civitano

Caro Civitano, come sempre son d’accordo su quanto esponi. La situazione italiana, in Italia ed in Europa purtroppo é al momento assurda. Continuiamo a farci del male. Questo da parte di
troppa stampa, di tanti partiti politici e ripeto purtroppo persino da tanti magistrati. Si arriva persino alla fiera delle vanità di Cannes con una specie di filmetto della Guzzanti che non onora certo il nostro paese. E’ tutta una frenesia di strana “opposizione” che non arriva all’orecchio e alla coscienza degli italiani. Infatti non attacca più questo sistema di “opposizione” che ha stufato tutti. Avessero almeno qualche programma o progetto ragionevole da presentare. Gli italiani han votato. Basta!
No, solo il nulla o gli insulti. Ed il nostro paese come andrà a finire se continua anche
a livello internazionale tutto questo anti-anti-anti governo italiano?
Egregio Sig. Massimo.
L’autore dell’articolo è il Dott. Domenico Civitano, nato a Bitetto (BA) il 13 gennaio 1932. Dall’età di quindici anni ha simpatizzato per il Partito Socialista Italiano, dopo aver letto, in che modo barbaro fu ucciso, nella città di Mola di Bari, l’on. Socialista Peppino DI VAGNO mentre teneva un comizio in favore dei lavoratori agricoli sfruttati dai loro padroni terrieri.
Giovanissimo s’iscrisse al Partito simpatizzando per Nenni e poi per Craxi.
Ancora oggi si batte per riabilitare Craxi, conservando la dignità e l’autonomia da ogni altro credo politico non socialista laico, democratico e riformista.
Ha sempre disdegnato il comunismo, il fascismo. Ha sempre guardato con particolare attenzione la Magistratura e i medici chirurghi perché ha voluto che i rappresentanti delle due aree, che hanno nelle loro mani, la vita o la morte della persona, fossero, per legge, esclusi dai giochi politici, causa di turbamenti psichici e di errori professionali.
Parlare di bicchieri, vuoti o pieni, o di fumo e arrosto, non ha senso atteso che a dichiarare esplicitamente e baldanzosamente di essere comunisti sono proprio i protagonisti verso cui si muovono le motivate riflessioni negative.
Si criticano taluni giudici per l’uso improprio che fanno dei loro poteri, che usano a orologeria, offendendo la sovranità popolare, riconosciuta dalla Costituzione.
Nessuno sognerebbe di dire di non punire chi commette un reato penalmente perseguibile. A nessuno piace la giustizia spettacolo, soprattutto, quando termina con assordanti fischi.
Invito l’autore dell’articolo a pensare che difficilmente il bicchiere è tutto pieno o tutto vuoto. Potrei continuare con altre cose semplici, tipo: “se c’è fumo ci sarà anche l’arrosto” e via dicendo. In altre parole, forse la verità sarà a mezza strada. E poi, se per ipotesi Berlusconi fosse realmente il delinquente che alcuni dipingono, cosa dovrebbero fare i giudici, tacere? e se domani commettese un reato per strada avanti a tutti, dovrebbero lasciarlo libero, in nome del “sacro voto popolare ?
C’è gente che protesta per il cane che abbaia e scorda il motivo per cui questi abbaia: spesso c’è un intruso in casa o peggio.