• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I ghostwriter che distruggono la politica…

A Meloni, come ad altri politici di questi tempi, i discorsi vengono in gran parte scritti da esperti in funzione del momento, dell’obiettivo polemico che si vuol colpire. Il pensiero politico si indebolisce e l’analisi lascia il posto ad un dibattito pubblico troppo basato sulle emozioni.

di Enrico Rossi | 20 Marzo 2025

A Meloni, come ad altri politici di questi tempi, i discorsi vengono in gran parte scritti da esperti in funzione del momento, dell’obiettivo polemico che si vuol colpire.

Il pensiero politico si indebolisce e l’analisi lascia il posto ad un dibattito pubblico troppo basato sulle emozioni.

Per questo io credo che le invettive meloniane meritino anche una risposta argomentata affinché non possa insinuarsi il dubbio che nel Manifesto per l’Europa ci siano parti da cancellare o tenere nascoste, superate o peggio influenzate da ideologie dittatoriali.

Vediamo i tre punti sollevati da Meloni contro il Manifesto.

“L’Europa dovrà essere socialista” scrivono Spinelli, Rossi e Colorni, nel senso che “un’Europa libera e unita” dovrà porsi l’obiettivo della “emancipazione delle classi lavoratrici e la creazione per esse di condizioni più umane “.

Oggi -non so voi- ma io sono completamente convinto di questo pensiero, di questo ideale di una società diversa che, come recita anche la nostra Costituzione, metta al centro i lavoratori e punti a creare un socialismo umano e democratico.

La seconda invettiva meloniana è rivolta al tema della proprietà privata che secondo gli antifascisti di Ventotene deve essere “abolita, limitata, corretta ed estesa caso per caso”.

E ancora: “l’ordine economico e sociale dovrà eliminare le profonde disuguaglianze che oggi consentono a pochi di dominare effettivamente la vita degli altri, restituendo alla società il senso della dignità e della solidarietà umana.”

“L’accumularsi di enormi ricchezze in poche mani ha permesso la creazione di potenti monopoli economici, i quali, dominando il mercato e le risorse, impongono la loro volontà alla collettività e agli Stati stessi.”

Il Manifesto di Ventotene propone quindi un sistema economico regolato, in cui la proprietà privata non venga abolita, ma limitata nei suoi eccessi per garantire equità e giustizia sociale. Si oppone ai monopoli e al potere incontrollato della grande impresa, promuovendo un’economia più equilibrata e orientata al bene comune.

Personalmente metterei queste frasi nel programma fondamentale del Partito Democratico perché sono di una grande attualità, oggi forse più di allora.

Quanto del terzo rilievo di Meloni contro il Manifesto, esso si riferisce al contesto specifico del 1941 con la dittatura fascista e nazista che doveva essere rovesciata.

Il partito rivoluzionario non è pensato da Spinelli, Rossi e Colorni per sostituire la democrazia, ma per guidare il passaggio da un sistema autoritario e ingiusto (come quello fascista e nazista dell’epoca) a “uno nuovo, più giusto e democratico.”

Infatti, la rivoluzione contro il vecchio sistema è vista come la condizione per arrivare ad un regime democratico e ad una Europa federale, affinché si formi il vero Stato e la nuova vera democrazia.”

È proprio quello che è avvenuto con la Resistenza Europea e italiana e con l‘abbattimento dei regimi fascista e nazista.

La rivoluzione democratica si è però compiuta solo negli Stati nazionali e ancora è da realizzarsi pienamente in Europa.

Meloni rappresenta proprio gli sconfitti di quella rivoluzione e per questo non può sopportare il Manifesto di Ventotene.

Mentre noi lo riteniamo un testo di grandissimo valore ideale e programmatico.

Viva dunque il Manifesto di Ventotene, leggiamolo tutto e, almeno a sinistra, difendiamolo dagli attacchi, riscopriamolo interamente contro le versioni edulcorate e lottiamo per realizzarlo.

Per chi fosse interessato alla cronaca, si deve ricordare anche che Spinelli fu uomo di sinistra, giovane comunista, mai stalinista, antifascista e poi deputato europeo nel 1979 eletto nelle liste del

PCI e poi nel 1984 in quelle del PSI.

Enrico Rossi

Pubblicato in : AperturaTag: costituzione, democrazia, enrico rossi, europa, giustizia sociale, il manifesto, meloni, mercato, partito democratico, psi, regime, sistema economico, socialismo, stati nazionali

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti