…devono far riflettere tutti quelli che amano ancora la politica. A me sembra evidente che la generazione di italiani/europei che sta crescendo non sopporta chi urla solo una protesta, con un vaffa, o dopo attenti studi dei sacri testi e dei memorandi predecessori che hanno portato al “socialismo reale” di piazza tien an men e precedenti, o con la mobilitazione di un corteo che va all’indirizzo sbagliato per reclamare la continuazione di un lavoro superato dai tempi e dalla tecnologia: nessuno esulti pensando che i voti di Grillo andranno a Vendola, tanto per citare un prossimo rottamando, o speri che , forti di queste recenti esperienze, un gruppetto di leader PD, rottamati o mai diventati leader, tenti l’avventura di costituire un altro partitino, dalle idee confuse e dalle proteste educate e non urlate, destinato a circa l’1%.
In Italia ci sono ormai quasi un milione di erasmini, che han potuto toccare con mano la differenza tra la società di tanti paesi europei e la stantia società italiana, e han capito che la miglior possibilità che hanno è di andare a lavare i piatti a Londra o Copenaghen, cosa che non farebbero mai in Italia, ma lì insieme ai piatti, e a regole di lavoro precise e rispettate, trovano la speranza, mentre imparano una lingua. Certo, non si fidano neanche molto dell’Europa, ma sono grati di avere una moneta unica e nessuna frontiera. E quando arrivano all’estero, scoprono che il resto d’Europa ci ride dietro per le bugie del primo ministro puttaniere e per i treni che portano la spazzatura di Napoli a bruciare in Sassonia. E gli va via la nostalgia di tornare. E siccome quelli che van via son sempre migliori di quelli che restano, perchè hanno coraggio, intraprendenza e spirito di sacrificio, noi restiamo coi furbetti del quartierino, con i Verdini e i De Gregorio, e perdonatemi l’accostamento, con i tromboni che pensano sia sufficiente mostrare i ritratti dei nostri passati leader perchè la gente si commuova, e ci voti ancora.
PS: poi qualcuno che sa tutto mi deve far capire cosa ha fatto di male la bella socialista primo ministro della Danimarca per destare lo sdegno dei soloni della nostra sinistra arretrata. A me risulta che in Danimarca ci sia la piena occupazione e il paese è la meta più ambita di molti giovani, nonostante la difficoltà di una lingua poco usata.

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