Quattro mesi dopo le ultime elezioni regionali che hanno confermato, secondo le previsioni, la maggioranza di centro-sinistra in Toscana, le cose funzionano secondo il seguente collaudato schema.
La Margherita, totalmente “toscanizzata”, ha un vicepresidente, Federico Gelli, che accetta di supportare con zelo la guerra del Presidente Martini, di una parte dei DS e dell’ultrasinistra contro la presenza della base americana di Camp Darby. E’ una ostilità antica e assolutamente di facciata, tanto per compiacere la platea. Ma il problema è proprio questo: la Margherita non ha più una sua platea, diversa da quella dei DS, cui parlare autonomamente?
Per quanto riguarda gli altri alleati, lo SDI ha minacciato fuoco e fiamme per l’esclusione dal Monte dei Paschi. Non se lo sono nemmeno filato, e tutto è finito lì.
I Verdi si sono fatti imporre il loro rappresentante in giunta: “vi diamo un assessore ma lo scegliamo noi” Si tratta, tra l’altro, del protagonista del primo “miniscandalo” della legislatura: un volo in prima classe in occasione di una missione all’estero. E intanto non si capisce quale sia il loro contributo al miglioramento o anche solo alla tutela dell’ambiente nella regione.
Il PdCI, desaparecido.
C’era un tempo in cui, nei regimi totalitari dell’est, i comunisti lasciavano vivere alcuni partitini dai nomi improbabili, per dimostrare che c’era democrazia e purchè non rompessero le scatole.
I DS E GLI ALTRI
Quattro mesi dopo le ultime elezioni regionali che hanno confermato, secondo le previsioni, la maggioranza di centro-sinistra in Toscana, le cose funzionano secondo il seguente collaudato schema.
La Margherita, totalmente “toscanizzata”, ha un vicepresidente, Federico Gelli, che accetta di supportare con zelo la guerra del Presidente Martini, di una parte dei DS e dell’ultrasinistra contro la presenza della base americana di Camp Darby. […]

Lascia un commento