In occasione della ricorrenza del XX Settembre – anniversario della breccia di Porta Pia- il Gruppo dei Centouno deporrà un mazzo di fiori alla stele che ricorda, in Piazza dell’Unità, a Firenze, i caduti di tutte le guerre.
La cerimonia si svolgerà mercoledì 20 settembre alle ore 13.
“Non intendiamo –rende noto il Gruppo dei Centouno, cui aderiscono esponenti della cultura laica liberale e socialista- riesumare steccati anacronistici fra laici e cattolici. Vogliamo piuttosto sottolineare quanto oggi sia necessario un forte rilancio dei valori della laicità, attualmente non rappresentati in alcuno dei due poli, di centro-destra e di centro-sinistra. Uno stimolo, dunque, ad un maggiore impegno dei liberalsocialisti ai quali spetta il dovere di rompere il conformismo prevalente ponendosi in rapporto dialettico con la cultura cattolica e quella di matrice marxista, per dare sostanza e contenuti reali al confronto delle idee che deve caratterizzare ogni democrazia”
A questo scopo il Gruppo dei Centouno invita ad essere presenti i rappresentanti dei partiti e tutti i cittadini che credono nella laicità dello Stato, a qualsiasi schieramento essi appartengano.
GRUPPO DEI CENTOUNO

Sarà un XX settembre un po’ paradossale. Una data che, ad una lettura semplicistica, è stata simbolo dell’anticlericalismo, diventa quest’anno un’occasione per difendere il diritto di Benedetto XVI ad esprimere le proprie idee, anche quelle, e sono molte, che ci trovano contrari. Anzi, queste a maggior ragione, visto che il vero significato della ricorrenza di domani è proprio l’affermazione del fondamentale diritto di libertà di pensiero. Nella fattispecie, poi, il Papa ha espresso concetti condivisibili, condannando tutti i fanatismi che propugnano la violenza in nome di Dio. Quelli islamici ma non solo quelli. E’ un fatto però che, attualmente, è il fanatismo islamista che opera aggressivamente in ogni parte del mondo e i fatti di questi giorni ne sono una impressionante conferma. Un XX settembre, dunque, che deve essere un chiaro, inequivocabile, forte segnale per la difesa dei valori della libertà contro un’aggressione che si fa ogni giorno più virulenta. Credo doveroso, inoltre, che domani si renda omaggio anche alla scomparsa di una donna che è stata uno degli esempi più limpidi di praticante della libertà: Oriana Fallaci. E’ doveroso proprio nella sua città e proprio all’indomani dell’ennesimo spregio perpetrato nei suoi confronti dalle autorità cittadine. La verità su queste miserie è solo una e mi perdoni la Fallaci per l’impertinenza: parafrasando il Marchese del Grillo “signor sindaco, assessori, consiglieri e sepolcri imbiancati; Oriana è Oriana e voi non siete un cazzo!”