• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I Beni culturali-artistici in Italia sono solo una merce, il nostro petrolio?

di Sergio Casprini | 4 Agosto 2014

Tradizione non è adorazione della cenere, ma custodia del fuoco

Gustav Mahler

La riforma del ministero dei Beni Culturali voluta dal ministro Dario Franceschini ed in attesa di diventare legge comporta cambiamenti strutturali dentro l’anima del ministero. In sintesi la struttura centrale viene ammodernata e quella periferica semplificata; si integrano cultura e turismo; si valorizzano i musei (venti di interesse nazionale, dotati di piena autonomia gestionale e finanziaria con direttori altamente specializzati e selezionati con procedure pubbliche); si rilanciano le politiche di innovazione e formazione; si valorizzano le arti contemporanee; si revisionano le linee di comando tra centro e periferia e si tagliano le figure dirigenziali.

Apriti cielo! Gli storici dell’arte in primis sono scesi in campo in difesa delle sovrintendenze, così come si sono costituite negli anni, con appelli e denunce sui media ed hanno accusato il governo di voler mercificare il patrimonio culturale ed artistico dell’Italia, fregandosene della tutela dei monumenti, dei siti archeologici e dei beni culturali, sfruttandone invece le possibilità di ulteriore valorizzazione in senso commerciale, come fossero solo una risorsa economica, ( le nostre bellezze artistiche alla stregua del petrolio degli arabi!).

Il potere politico a sua volta denuncia il troppo potere delle soprintendenze accusate di essere organizzazioni ancora ottocentesche, corporazioni monocratiche che decidono sulla vita dei cittadini senza alcun controllo democratico.

In questa disputa tra conservatori e rottamatori sul governo delle istituzioni museali si sottace invece su una questione di maggior importanza e cioè sul ruolo e sul significato dei beni culturali in una Nazione.

Antonio Paolucci, già ministro dei Beni Culturali e soprintendente a Firenze, attualmente direttore dei Musei Vaticani in un’intervista all’Avvenire se da una parte si schiera con gli storici dell’arte contro le logiche manageriali, insite nella riforma Franceschini, rivela sia la sua soddisfazione ed anche la sua preoccupazione per l’alto numero dei visitatori nell’ultimo anno ai Musei Vaticani ( ben 6 milioni!), una pressione antropica però eccessiva, che potrebbe mettere a rischio nel tempo la conservazione del museo.

D’altronde se il turismo di massa è quel feticcio economico che tutti cercano sia chi vuole conservare sia chi vuole valorizzare queste non possono che essere le conseguenze.

Eppure Paolucci, dismessi i panni di manager del suo museo, nella stessa intervista in maniera concisa ed efficace aveva colto il valore ed il forte significato dei beni artistici, affermando che il nostro patrimonio culturale prima che a produrre ricchezza serviva a creare dei cittadini, a fare degli Italiani un popolo con la propria identità e specifiche caratteristiche culturali… e che questa era la nostra vera forza!

Attualmente è proprio cosi?

Quanti fiorentini, in particolare i giovani, conoscono gli Uffizi? E certo non sono sufficienti le visite scolastiche che nella maggior parte sono fatte con lo stesso criterio del mordi e fuggi del turismo di massa.

Prima una fuggevole visione della Primavera del Botticelli e poi a zonzo per le vie cittadine, non accorgendosi gli studenti in questa loro pacifica invasione di quante altre bellezze, sia pure minori, la città possiede.

Il problema quindi è quello sì di fare i conti con i fenomeni di globalizzazione del mercato e della cultura, ma di ricordarsi anche che le finalità sia della tutela che della valorizzazione dei beni culturali sono soprattutto la salvaguardia e la trasmissione di una memoria storica, costitutiva dell’identità politico- culturale di un popolo. Infatti la formazione della coscienza nazionale dei cittadini nasce oltre che nella scuola nel riconoscersi in maniera consapevole in tutto quel materiale, stratificato nel tempo, (monumenti, opere, oggetti, paesaggio), che rende peculiare e bella l’Italia.

Altrimenti si trova il nostro petrolio, ma si perde sicuramente il nostro popolo!

Pubblicato in : Primo piano

Info Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti