Esiste un fiume in piena di associazioni e singoli compagni socialisti che non ha avuto a monte fiducia nell’operazione “Costituente Socialista”. Esiste una forte componente di GIOVANI Socialisti o comunque desiderosi di impegnarsi in politica che per età non hanno conosciuto né il PSI né il PCI che neppure vogliono aderire alla “Costituente Socialista”.
L’operazione “Costituente Socialista” sostanzialmente si è ridotta in una seconda Rosa nel pugno con tutti i precedenti errori, come un’operazione di vertice di ciò che resta delle dirigenze di SDI e N.PSI cui si è unito qualche ex DS rimasto senza casa.
Quattro sono gli errori che sostanzialmente non spingono i SOCIALISTI ad aderire a questo che possiamo definire da oggi come il “Partito di Boselli ed Angius”:
1) un partito realizzato a tavolino;
2) un partito realizzato come la mera somma dei partiti, partitini e partiti cartolari del la diaspora socialista con l’aggiunta dei pur simpatici ed ottimi Angius e Turci ed il ritorno a casa di Valdo Spini;
3) assoluta carenza di rinnovo generazionale né apertura ai nuovi della politica;
4) schiacciamento sul governo Prodi e su questo centro/sinistra mentre dal Paese viene la richiesta di un VERAMENTE DIVERSO centro/sinistra per non riavere Berlusconi e per non scivolare nell’antipolitica di Grillo.
A fronte di questi errori tuttavia sarebbe un errore chiudere la porta a chi, senza avere potere decisionale, sta credendo onestamente (ma con un po’ di ingenuità) in un PARTITO del Socialismo, un PARTITO che non sia il mero “Partito di Boselli ed Angius”.
Riteniamo che un dialogo sia possibile se si crede di poter porre rimedio ad ognuno degli errori detti con onestà e coraggio che contano ancora in politica.
Ed è un discorso che va maggiormente a chi, senza avere potere decisionale, sta credendo in un P ARTITO del Socialismo e non il mero “Partito di Boselli ed! Angius94:
Sul punto 1): dare vita alle primarie per l’elezione del leader nazionale e degli organismi dirigenti, ma non solo: prevedere una consultazione della base, in modo da dare un’investitura SOLENNE al nuovo soggetto politico che non si otterrebbe nel caso in cui ci sia una trasposizione di volontà attraverso i delegati, per la scelta delle norme statutarie, delle opzioni programmatiche e di strategia politica.
Sul punto 2): dare vita, subito, ad una federazione tra il nuovo soggetto (che si è voluto strettamente socialista) con singole/i, associazioni e partiti che si ricollegano alla cultura laica e liberale andando incontro allo spirito autentico di Bertinoro.
Sul punto 3): dare vita ad una “mozione di giovani” che partecipi alle primarie che avrà il sostegno anche dei meno giovani che credono nel rinnovo generazionale non come una fatto fisiologico, ma oggi necessariamente come una scelta politica.
Sul punto 4): uscire dal governo Prodi e condizionare l’appoggio dei Parlamentari della Costituente Socialista all’adozione di riforme e provvedimenti che vanno incontro ai bisogni ed ai nuovi bisogni dei cittadini.
Per poi lavorare per un superamento del governo Prodi nell’ambito di un VERAMENTE DIVERSO centro/sinistra.
Gino Di Maro

Lascia un commento