
14/15 agosto 1892.
É nato a Genova il Partito dei Lavoratori Italiani, nel suo III Congresso (1895).
Successivamente prenderà il nome di Partito Socialista Italiano.
Per tanti di noi é motivo di rinnovato orgoglio rivendicare questa longevità politica pur nelle difficili condizioni in cui versiamo.
Eppure esiste, come si è evidenziato anche recentemente, una domanda non retorica di Socialismo adatto ai nostri tempi ed esso si ricollega ad esperienze internazionali che giustificano la permanenza in vita di un soggetto che a questa grande Storia ed a questa Comunità Internazionale si riferisce. E in un momento di grande disordine mondiale questo riferimento politico e democratico multilaterale é un’assoluta risorsa.
Il Socialismo, la sua cultura ultracentenaria merita di affermarsi anche nella tenzone politica odierna muovendosi per risolvere le sfide dell’oggi ricercando le risposte più idonee nella contemporaneità e non nel passato che onoriamo, ricordiamo, senza che esso ci condizioni nel presente.

Per questo dobbiamo sviluppare una nuova interpretazione del cambiamento.
Il problema più profondo della politica contemporanea, dicevo qualche giorno fa ricordando il Midas è che molti partiti hanno perso le proprie radici, la propria identità e la propria funzione educativa.
Il socialismo, al contrario, è stato storicamente una grande comunità morale e civile prima ancora che una semplice organizzazione politica.
Di fronte assieme ad altre abbiamo tre grandi nuove sfide:
Quella della rivoluzione digitale, quella ecologica e quella di dare dignità e nuovo valore al lavoro. Per questo i Socialisti del PSI che sono in campo in Italia devono continuare a battersi e possono sentirsi con orgoglio con totale diritto gli eredi di una grande tradizione.
Auguri a tutti noi Compagni.
Bobo Craxi

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