• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Hantavirus, tra paura globale e fantasmi del Covid: il mondo rischia una nuova psicosi?

La domanda che in queste ore attraversa televisioni, social network e cancellerie sanitarie internazionali è inevitabile: siamo di fronte all’inizio di una nuova pandemia? Il focolaio di hantavirus sviluppatosi a bordo della nave da spedizione polare MV Hondius, partita dall’Argentina e approdata nelle ultime ore a Tenerife dopo giorni di isolamento e tensione internazionale, riporta improvvisamente il mondo dentro paure che sembravano archiviate con il Covid. Tre morti confermate, diversi casi sospetti, evacuazioni sanitarie, controlli negli aeroporti, passeggeri monitorati in più Paesi europei e perfino la sorveglianza sanitaria scattata in Italia per alcuni viaggiatori transitati su un volo KLM.

di Cesare Mannucci | 10 Maggio 2026

La domanda che in queste ore attraversa televisioni, social network e cancellerie sanitarie internazionali è inevitabile: siamo di fronte all’inizio di una nuova pandemia? Il focolaio di hantavirus sviluppatosi a bordo della nave da spedizione polare MV Hondius, partita dall’Argentina e approdata nelle ultime ore a Tenerife dopo giorni di isolamento e tensione internazionale, riporta improvvisamente il mondo dentro paure che sembravano archiviate con il Covid. Tre morti confermate, diversi casi sospetti, evacuazioni sanitarie, controlli negli aeroporti, passeggeri monitorati in più Paesi europei e perfino la sorveglianza sanitaria scattata in Italia per alcuni viaggiatori transitati su un volo KLM dove sarebbe salita la donna poi risultata contagiata dal ceppo andino del virus. Tutto questo basta già ad alimentare ansie collettive, sospetti e inevitabili teorie complottiste. Anche perché il termine “virus trasmissibile da uomo a uomo”, associato al ceppo andino dell’hantavirus, produce immediatamente nella memoria collettiva il riflesso traumatico degli anni del Covid. E infatti i social si sono già riempiti di ipotesi sulla possibile origine artificiale del virus, sulla fuga da laboratori e su presunti insabbiamenti internazionali. Uno schema ormai noto, quasi automatico, figlio della sfiducia sedimentata negli ultimi anni verso governi, istituzioni sanitarie e organismi internazionali.

Ma proprio qui serve prudenza. Gli esperti dell’ECDC, l’agenzia europea per il controllo delle malattie, e la stessa Organizzazione mondiale della sanità continuano a ripetere che il rischio pandemico resta basso. Il virus delle Ande è effettivamente l’unico hantavirus conosciuto in grado di trasmettersi tra esseri umani, ma i casi documentati di contagio interumano sono rari e generalmente legati a contatti molto stretti e prolungati. La principale modalità di trasmissione resta quella tradizionale: il contatto con escrezioni di roditori infetti. Eppure la percezione pubblica segue ormai dinamiche diverse dalla realtà epidemiologica. Basta una nave bloccata, qualche decesso, il coinvolgimento di diversi Paesi e la parola “quarantena” per innescare un meccanismo emotivo globale. Lo si vede anche nelle proteste registrate a Tenerife contro l’arrivo della nave e nelle misure eccezionali predisposte per lo sbarco controllato dei passeggeri. In Italia il ministero della Salute ha attivato protocolli di sorveglianza attiva su alcuni contatti considerati a rischio, segnale di una attenzione elevata ma non necessariamente di allarme sanitario generalizzato.

Il problema vero, forse, è che il mondo post-Covid non riesce più a distinguere facilmente tra prevenzione e panico. Ogni focolaio internazionale viene immediatamente interpretato come possibile preludio di una nuova emergenza globale. E in questo clima prosperano inevitabilmente i professionisti del sospetto permanente. Le teorie sul virus creato in laboratorio, al momento totalmente prive di riscontri scientifici, stanno già circolando con una velocità impressionante. Del resto è accaduto con il Covid, con il vaiolo delle scimmie, con Ebola, con ogni emergenza sanitaria degli ultimi anni. Internet ha trasformato la paura in una forma di contagio parallelo. Più veloce spesso dello stesso virus. Il rischio è allora duplice: sottovalutare il problema oppure trasformarlo in una psicosi collettiva. Ed è proprio questo equilibrio delicatissimo che oggi devono gestire governi e autorità sanitarie. Perché la prevenzione è necessaria, ma il terrorismo psicologico può diventare quasi altrettanto dannoso della malattia stessa.

Intanto il mondo osserva con apprensione ciò che accadrà nei prossimi giorni. Le procedure di evacuazione e controllo sanitario dei passeggeri della Hondius rappresentano una sorta di test internazionale sulla capacità di risposta coordinata dopo l’esperienza del Covid. Ma c’è anche un altro elemento che merita attenzione: la fragilità psicologica delle società occidentali dopo anni di emergenze globali. Guerre, crisi energetiche, inflazione, pandemie, terrorismo. Ogni nuova minaccia viene percepita come potenzialmente incontrollabile. E così un virus raro, conosciuto da decenni e generalmente circoscritto, riesce improvvisamente a diventare il simbolo di un’ansia collettiva molto più ampia. La verità, almeno per ora, è che non siamo davanti a una nuova pandemia globale. Ma siamo certamente davanti a una nuova stagione della paura globale. Ed è una differenza che sarebbe bene non dimenticare.

Cesare Mannucci

Pubblicato in : Blog, Editoriale, Esteri, La parola al Sindaco

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti