
“Non mi sembra esatto, primo ministro Benjamin Netanyahu. La partenza dell’ OLP da Beirut è stata piuttosto dignitosa, fin oggi. Perché è così spietato, primo ministro Benjamin Netanyahu?”
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, è “allarmato” dal piano adottato dal gabinetto di sicurezza israeliano per un ampliamento delle operazioni militari volte alla “conquista” della Striscia di Gaza. Lo ha detto un suo portavoce. “E’ allarmato da queste notizie di piani israeliani per ampliare le operazioni di terra e prolungare la presenza militare a Gaza”, ha affermato il portavoce Farhan Haq. “Questo porterà inevitabilmente a un numero incalcolabile di altri civili uccisi e all’ulteriore distruzione di Gaza”, ha aggiunto, sottolineando che “Gaza è e deve rimanere parte integrante di un futuro stato palestinese”. Fonti israeliane confermano che l’aeronautica Militare israeliana sta effettuando attacchi nella città portuale yemenita di Hodeidah. Gli attacchi sono una risposta a un attacco missilistico balistico degli Houthi che ieri ha colpito la zona vicino all’aeroporto Ben Gurion, ferendo diverse persone.Poco prima degli attacchi israeliani, i media yemeniti hanno riportato la notizia di attacchi effettuati dagli Stati Uniti nei pressi della capitale Sana’a.Le Idf hanno colpito lo Yemen diverse volte nell’ultimo anno, in risposta ai ripetuti attacchi missilistici e droni degli Houthi contro il Paese. Secondo un alto funzionario israeliano e i media yemenita l’Idf insieme con gli Usa stanno attaccando Hodeida, è la quarta città dello Yemen. Centinaia di persone si sono radunate fuori dalla Knesset, il parlamento israeliano, e hanno protestato contro il primo ministro Benjamin Netanyahu e il suo governo, chiedendo un accordo per il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza. La protesta ha avuto luogo mentre il gabinetto israeliano approvava il piano di occupazione dell’intera Striscia di Gaza e di rimanere nel territorio palestinese per un periodo di tempo non specificato, hanno detto due funzionari israeliani, una mossa che, se attuata, espanderebbe notevolmente le operazioni di Israele in quel territorio e probabilmente attirerebbe una feroce opposizione internazionale. Da quando, a metà marzo, Israele ha posto fine al cessate il fuoco con il gruppo militante di Hamas, ha scatenato feroci attacchi sul territorio che hanno provocato centinaia di morti, conquistando ampie porzioni di territorio e controllando ora circa il 50% del territorio di Gaza. Il governo israeliano ha deciso di lanciare “un’operazione massiccia a Gaza, su raccomandazione del capo di Stato maggiore, Eyal Zamir, per distruggere Hamas. Pensa che ci aiuterà a liberare gli ostaggi e sono d’accordo con lui”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un videomessaggio pubblicato su X dove scrive: “Oggi vi aggiorno senza i filtri dei media”. Netanyahu ha affermato che la popolazione di Gaza “sarà trasferita per proteggerla” e che qualsiasi territorio le forze israeliane conquisteranno non verrà ceduto in seguito. Le forze israeliane hanno colpito un veicolo nei pressi del campo profughi di Nuseirat. Almeno otto persone sono state uccise nell’attacco. Lo rende noto Al Jazeera. Molti altri sono rimasti feriti, afferma il Centro Informazioni Palestinese. Violenti scontri tra polizia e manifestanti anti-governativi sono divampati davanti alla Knesset, a Gerusalemme. A quanto riferito dai media israeliani, una persona è stata fermata. Gli agenti hanno reagito con molta forza davanti al blocco della strada vicino all’ufficio del primo ministro. Diversi dimostranti sono stati picchiati.Il corteo, partito dalla periferia della città, era stato convocato per protestare contro l’esecutivo tra l’altro per avere “abbandonato gli ostaggi” e tagliato gli stipendi agli insegnanti.
Decine di manifestanti appartenenti alla frangia ultraortodossa più radicale, nota come “fazione di Gerusalemme”, hanno bloccato il traffico nella zona di Kiryat Hamemshala e lungo via Sarei Israel nella Città Santa, per protesta contro l’obbligo di leva. La polizia ha arrestato alcuni attivisti e ha affrontato momenti di tensione con i dimostranti. La protesta è scoppiata dopo l’arresto di disertori presi all’aeroporto mentre cercavano di partire. L’Unione europea è “preoccupata per l’estensione delle operazioni delle forze israeliane a Gaza, che porterà a ulteriori vittime e nuove sofferenze per la popolazione palestinese”. Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione Ue rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso del briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles. “Esortiamo Israele ad esercitare moderazione”, ha aggiunto. “L’Alto rappresentante ha chiaramente indicato che i negoziati sono l’unica via”, ha poi osservato. Non lo capisce nessuno.
Giuseppe Basilico

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