
La tregua a Gaza è un passo nella giusta direzione e un raggio di speranza, ma non risolve i problemi centrali, ecco perché insistiamo nel chiedere un cessate il fuoco umanitario che porti al rilascio senza riserve e immediato di tutti gli ostaggi, e la consegna reale di aiuti umanitari a tutte le persone bisognose.
Hamas ha liberato dieci donne che aveva rapito il 7 ottobre insieme ad altre decine di israeliani.
La più giovane si chiama Mia Leimberg, di 17 anni, studentessa di seconda media, lavora in una libreria ed è stata liberata insieme a sua madre, Gabriela, di 59 anni, che è immigrata dall’Argentina negli anni ’90 e vive a Gerusalemme, dove gestisce un centro diurno per persone con autismo. Lei e la sua famiglia hanno un cane Shih Tzu di nome Bella, che è stato rapito e liberato insieme a loro.
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, minaccia di far cadere il governo Netanyahu se Israele non riprenderà la guerra con Hamas, in questo momento di pausa negoziata. Fermare la guerra è come mandare in frantumi il governo, minaccia in un comunicato il ministro di estrema destra il cui partito detiene sei seggi nella coalizione e tre ministri nel gabinetto.
Nel caso in cui il sostegno del partito di Unità Nazionale di Benny Gantz fosse mantenuto, però, il governo del primo ministro Netanyahu sopravviverebbe ad un abbandono di Ben Gvir.
Hamas ha avvertito le Forze di difesa israeliane che saranno sottoposti ulteriori perdite se proseguiranno l’offensiva contro la Striscia di Gaza, sottolineando che la minaccia di riprendere la guerra dopo la tregua è senza contenuto. L’ammissione da parte dell’occupante del numero di soldati morti e feriti non rivela l’orribile verità. Le perdite nemiche aumenteranno nei prossimi giorni, ha detto Osama Hamdan, un alto funzionario di Hamas che ha rilevato che l’Idf non ha ancora messo piede sull’80 per cento del territorio di Gaza, e ciò non avverrà.
Il Pentagono ha annunciato che l’esercito americano ha sospeso i voli di droni di sorveglianza su Gaza durante la tregua. In corrispondenza con l’accordo raggiunto tra Israele e Hamas, in questo momento non stiamo facendo voli, ha enunciato il portavoce, generale di brigata Patrick Ryder. I droni dovevano aiutare la ricerca degli ostaggi americani in mano ad Hamas.
L’Italia non è favorevole al riconoscimento unilaterale della Palestina. Riteniamo, al contrario, che debba trovarsi un accordo con Israele e con gli altri Paesi perché se si vuole la pace serve il reciproco riconoscimento da parte di Israele della Palestina e da parte della Palestina di Israele..Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, dopo la riunione dei ministri degli Esteri della Nato.
Hamas accusa Israele di aver violato il cessate il fuoco dopo che i militari dell’Idf hanno denunciato l’esplosione di ordigni nel nord e il ferimento di alcuni soldati. Il portavoce delle brigate al Qassam Abu Obeidah ha parlato di una “limpida e chiara violazione” della tregua da parte di Israele, spiegando che Hamas “ha gestito abilmente tale violazione”. Siamo impegnati alla tregua fino a che il nemico la rispetta e chiediamo ai mediatori di esercitare pressioni sull’occupazione domandandole di attaccare a tutti i termini della tregua a terra e in aria.
Per la Nato è importante che il conflitto in corso nella Striscia di Gaza non si trasformi in un conflitto regionale più grande. Il messaggio all’Iran è che devono fermare le loro diffusioni, Hamas ed Hezbollah. Lo ripete il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
Il paranoico, si sa, non è un pazzo da legare con la camicia di forza.
È una persona apparentemente sana la cui psiche è inquinata da un delirio che gli fa perdere a tratti il contatto con la realtà. Infatti non si cimenta mai con le altrui opinioni, non sostiene mai un dialogo aperto, un dibattito da cui rischierebbe di uscire sconfitto, e pretende d’essere sempre riverito applaudito ammirato.
Giuseppe Basilico
(da “Avanti Online”)

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