Sono Valentina Grandi, guida turistica di Firenze e presidente nazionale di Federagit Confesercenti, associazione che comprende sia guide turistiche e sia accompagnatori turistici, due profili professionali complementari, entrambi essenziali nell’offerta turistica italiana.
Desidero portare alla Sua attenzione la grave situazione in cui si trovano guide e accompagnatori turistici in questo momento difficile per il nostro Paese.
Si tratta di una crisi acuta, in cui è a rischio la tenuta di tutto il sistema turistico italiano, in cui le guide turistiche e gli accompagnatori sono in una situazione particolarmente drammatica in quanto lavoratrici e lavoratori autonomi senza nessun ammortizzatore sociale.
Parliamo di professioni in prevalenza stagionali che risentono pertanto di una dimensione di precarietà intrinseca, ulteriormente amplificata in questi ultimi anni da elementi esogeni, quali l’inadempienza dei vari governi che si sono succeduti dal 2013 ad oggi e che hanno privato le professioni turistiche di una legge quadro che tuteli i professionisti stessi, le loro competenze e i visitatori che richiedono e pagano visite guidate e accompagnamenti sul territorio nazionale. In particolare tale inadempienza ha di fatto permesso in questi anni l’esercizio di guida turistica in Italia a soggetti senza competenze sul nostro patrimonio culturale, soggetti provenienti da Paesi europei ed extraeuropei in cui la professione peraltro non è regolamentata.
Profitti e tasse su servizi erogati in Italia finiscono da anni in tal modo all’estero, impoverendo ulteriormente il nostro sistema Paese e producendo solo precarietà e disoccupazione. Tutto questo ci pare assurdo e miope se consideriamo le potenzialità dell’Italia in ambito turistico e culturale, impareggiabile rispetto agli altri Paesi, in particolare dell’UE.
In questo momento particolarmente drammatico, le guide turistiche e gli accompagnatori hanno subito la cancellazione di tutte le prenotazioni fino alla fina di giugno e ancor peggio non arrivano nuove prenotazioni.
Contemporaneamente assistiamo allo sconcertante fenomeno di gruppi esteri con guide di dubbia provenienza circolare liberamente a branco nelle piazze delle nostre città d’arte, mentre le attività promosse dalle guide locali sono state in gran parte sospese volontariamente.
Dopo mesi di pausa invernale si prospettava una stagione che avrebbe permesso alle famiglie delle guide turistiche e accompagnatori di rimettere almeno in pari i bilanci familiari riacquistando in marzo un minimo di liquidità. Questa prospettiva è inevitabilmente sfumata e le famiglie delle guide turistiche e accompagnatori si trovano completamente scoperti di fronte a questa situazione d’emergenza.
Chiediamo al Governo un intervento immediato che, a nostro giudizio, come minimo potrebbe coincidere con un sostegno pari al reddito di cittadinanza per almeno tre mesi e la defiscalizzazione completa per l’anno in corso.
Se la situazione non peggiora ulteriormente, queste misure potrebbero permetterci di resistere e di superare questo momento di crisi grave.
Chiediamo inoltre che il Governo si attivi, subito dopo l’emergenza, per darci finalmente una legge dello Stato che tuteli le professioni turistiche in Italia e dia serie prospettive di sviluppo in futuro a questo importante segmento dell’offerta turistica e culturale nel nostro Paese.
La ringrazio infinitamente per l’attenzione e La saluto
cordialmente,
Valentina Grandi

Concordo totalmente con la collega. Sono un’accompagnatrice turistica e futura guida ambientale. , titolare di partita Iva. Dopo la stagione invernale e il pagamento dell’anticipo sul 202o che ci ha prosciugato le nostre scorte, ci troviamo alla cancellazione del lavoro almeno fino a giugno… come possiamo andare avanti?
Mi ritrovo in perfetta armonia con tutto ciò che la collega ha scritto!!
Condivido con la collega io sono un’accompagnatrice turistica di Roma e la situazione comincia ad essere grave e pesante qui hanno cancellato tante prenotazioni e ci sentiamo abbandonati pur essendo in prima linea nella promozione e sviluppo del nostro paese.
Mi unisco alla lotta.
Catia
Sono una guida turistica da trent’anni, nemmeno dopo il terremoto c’era stato un tale crollo delle prenotazioni.
Concordo e mi unisco alla lotta! È un diritto vero e importante per il nostro vitale settore !!!!
Si, certamente risponde a verità quanto espresso in queste pagine e saremmo grati , a chi di dovere, di tenere presente questo momento lungo di criticità che la categoria sta vivendo assieme ai nostri connazionali e tutti noi afflitti da Corona Virus e cercare una via di rimedio a favore degli Italiani e dell’ Italia!