• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Guerra a Oltranza: la Sanità Israeliana si Sposta nei Bunker

Il sistema sanitario israeliano è in stato di massima allerta per la possibilità di un conflitto prolungato con l’Iran nel febbraio 2026. Strutture come l’Assuta Ramat HaHayal di Tel Aviv hanno già approntato reparti sotterranei da 200 posti letto per proteggere i pazienti dai raid missilistici. Il Ministero della Salute ha dato istruzioni di dimettere i pazienti non urgenti per liberare spazio per le emergenze belliche. I servizi sanitari si stanno spostando su piattaforme digitali e cliniche dotate di rifugi corazzati per garantire la continuità delle cure anche sotto attacco. È previsto il trasferimento di medici e infermieri dalle zone centrali verso gli ospedali periferici, potenzialmente più esposti o sotto pressione. Il sistema sanitario israeliano si sta preparando a una situazione di emergenza in caso di una guerra prolungata con l’Iran. Lo hanno riportato i media in lingua ebraica.

di Giuseppe Basilico | 25 Febbraio 2026

Il sistema sanitario israeliano è in stato di massima allerta per la possibilità di un conflitto prolungato con l’Iran nel febbraio 2026. Strutture come l’Assuta Ramat HaHayal di Tel Aviv hanno già approntato reparti sotterranei da 200 posti letto per proteggere i pazienti dai raid missilistici. Il Ministero della Salute ha dato istruzioni di dimettere i pazienti non urgenti per liberare spazio per le emergenze belliche. I servizi sanitari si stanno spostando su piattaforme digitali e cliniche dotate di rifugi corazzati per garantire la continuità delle cure anche sotto attacco. È previsto il trasferimento di medici e infermieri dalle zone centrali verso gli ospedali periferici, potenzialmente più esposti o sotto pressione. Il sistema sanitario israeliano si sta preparando a una situazione di emergenza in caso di una guerra prolungata con l’Iran. Lo hanno riportato i media in lingua ebraica. Il ministero sta valutando la riduzione dei reparti di medicina interna, dimettendo i pazienti ricoverati che possono essere trasferiti nelle loro abitazioni, in modo da ridurre il numero di persone presenti nei nosocomi (ospedali). Si sta inoltre considerando la possibilità di trasferire medici dal centro del Paese, dove vi è una maggiore disponibilità di professionisti in rapporto alla popolazione, agli ospedali situati nelle aree periferiche. La struttura dispone inoltre di un sistema di supporto e di un sistema completo di sale operatorie protette fuori terra per accogliere pazienti trasferiti da altri ospedali per interventi lunghi e complessi, se necessario.Durante la guerra di 12 giorni dello scorso giugno con l’Iran, un missile balistico ha colpito il Soroka University Medical Center a Beersheba, provocando danni ma non feriti. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione di sicurezza con i vertici della difesa, nel  contesto delle crescenti tensioni con l’Iran. All’incontro partecipano il ministro della Difesa Israel Katz e il capo di stato maggiore Eyal  Zamir. Lo riferisce Ynet. In precedenza, intervenendo alla Knesset, Netanyahu ha commentato  l’ipotesi di un possibile attacco statunitense contro Teheran.”Nessuno sa cosa riserva il futuro. Siamo vigili e preparati a ogni  scenario”, ha dichiarato, avvertendo che Israele risponderà “con una  forza oltre ogni immaginazione” nel caso di un attacco da parte  dell’Iran. Il Board of Peace è “l’unico progetto che c’è, noi siamo sempre per coinvolgere l’Autorità Nazionale Palestinese, l’abbiamo sempre detto, però questo è l’unico progetto, non ce ne sono altri. Se arrivano altri progetti li esamineremo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine del Consiglio Esteri.   “L’unico piano serio e credibile è quello americano, che coinvolge tutti i paesi dell’area, tutti i paesi musulmani, tutti i paesi che hanno sempre difeso il diritto del popolo palestinese, quindi direi che da questo punto di vista il popolo palestinese può sentirsi garantito” ha concluso. Amnesty International ha raccomandato ai ministri degli Esteri dell’Unione europea di utilizzare la riunione di ieri con Nikolai Mladenov, direttore generale del Board of Peace e alto rappresentante per la Striscia Gaza, per assicurarsi che i membri del Board pongano al centro i diritti delle persone palestinesi. La riunione di Bruxelles, scrive l’organismo in una nota, dovrebbe inoltre occuparsi delle criticità del meccanismo del Board of Peace e garantire che sia conforme agli obblighi in materia di diritti umani previsti dal diritto internazionale. Erika Guevara-Rosas, alta direttrice delle campagne e delle ricerche di Amnesty International, dichiara: “Il Board of Peace rappresenta un pericoloso attacco al diritto internazionale e un tentativo di creare una struttura decisionale parallela che aggira e indebolisce le Nazioni Unite e le istituzioni della giustizia internazionale. Guevara-Rosas continua: “Emarginando le persone palestinesi e mettendo da parte l’accertamento delle responsabilità, questo meccanismo cancella la centralità delle persone colpite e dei loro diritti, normalizzando al contempo le stesse dinamiche di potere che hanno consentito a Israele di portare avanti impunemente l’occupazione illegale, il sistema di apartheid e il genocidio in corso contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza. Qualsiasi coinvolgimento dell’Unione europea che non ponga al centro i diritti delle persone palestinesi rischia di tradursi in complicità in violazioni dei diritti umani, cosa altamente probabile se questo meccanismo, profondamente carente, non sarà reso urgentemente conforme ai diritti umani e al diritto internazionale”.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti