Il solo blog di Grillo, quello dove pubblica editti e scomuniche, rende non meno di 5-10 milioni di euro l’anno.

Il solo blog di Grillo, quello dove pubblica editti e scomuniche, rende non meno di 5-10 milioni di euro l’anno. Il dato, approssimativo per difetto, è stato reso noto dal sito on line del Sole24 Ore che ha interrogato un’analista del settore.
“Un calcolo a spanne”, ha spiegato, si può fare guardando al “ricavo medio per pagina offerto da Google AdSense” che equivale a 5 euro ogni mille pagine visitate.
“Purtroppo beppegrillo.it non è in Audiweb e non ci sono altri strumenti che consentano di verificare in modo puntuale il volume di traffico. Ma usando Alexa.com (sito specializzato per l’e-commerce ndr) è possibile stimare che il traffico del sito sia di un milione, un milione e mezzo di pagine al giorno. Per cui si può affermare che i ricavi oscillino tra i 5 e i 10 milioni di euro all’anno”.
Inutile dire che la notorietà di Grillo è enormemente cresciuta con le elezioni e che il suo blog in quel periodo ha avuto una forte crescita negli accessi. Altrettanto intuitivo è che la popolarità porta alla ‘Casaleggio associati’, l’aziendina proprietaria in toto del movimento ‘politico’, che sta alla democrazia come il nuoto alla fisica delle particelle, ancora più soldi attraverso la pubblicità diretta e indiretta. E questo senza contare il vantaggio personale del ‘comico’ Grillo che è pur sempre un uomo di spettacolo, che ha fatto la sua fortuna facendo spettacolo, e che certamente potrà chiedere cachet ben più corposi di quelli che poteva esigere 5 o dieci anni fa.
Dunque più della politica, gli affari. La stessa logica che in fondo lo accomuna strettamente al suo arcinemico Berlusconi. La stessa logica che spiega come mai, in fin dei conti, né l’uno né l’altro abbiano davvero bisogno del finanziamento pubblico per fare politica, ma semmai l’esatto contrario: senza politica sarebbero più poveri.

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