• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

GRECIA ITALIA E DINTORNI: QUI O SI FA L’EUROPA O SI MUORE

Se, un giorno, la sinistra vorrà proporsi alla guida del paese, dovrà compiere scelte nette. O ridà sovranità allo Stato nazionale, l’unica entità sempre legittimata da elezioni democratiche, o propone di trasformare l’Unione Europea in uno Stato federale. Di Felice Besostri

di Felice Besostri | 20 Giugno 2011

Tantissimi anni fa, quando a Varsavia esisteva un popoloso quartiere ebraico, Moshele si agitava nel letto tanto da impedire il riposo della moglie: la ragione era seria, l’indomani scadeva l’affitto e Moshele non aveva uno zloty per pagare il maledetto dyre geld. Per avere un’idea del dramma basta aver ascoltato una volta la canzone yiddish con lo stesso titolo. A un certo punto Moshele si alza nel cuore della notte, apre la finestra e grida chiamando per nome il padrone di casa:” Domani non Ti pagherò l’affitto, Ti puoi scordare il dyre geld!”. “Perché l’hai fatto?” gli chiede preoccupata la moglie. “ Prima non riuscivo a dormire io e non facevo dormire anche Te: ora è lui che non dorme!”
Sostanzialmente è questo che propone Yanis Varoufakis a George Papandreu per uscire dalla crisi del debito greco. Un debito sovrano nel quale il governo socialista del Pasok non ha alcuna responsabilità, ma il governo conservatore precedente con la complicità della solita società di certificazione dei bilanci con sede negli USA e che danno anche il rating sui titoli di Stato. Lanfranco Turci del Network per il Socialismo Europeo e il prof. Sergio Cesaratto dell’Università di Siena hanno, molto opportunamente, segnalato sul Riformista del 12 giugno la “Modesta Proposta” dell’economista greco al Primo Ministro di Atene, che è anche il Presidente dell’Internazionale Socialista. I greci stanno affogando nel debito e senza un nuovo prestito si annuncia il default, ma, anche con un nuovo prestito a condizioni onerose, il default sarà inevitabile e di dimensione maggiore con il rischio di trascinare la BCE, che nel frattempo ha in pancia un volume impressionante di titoli tossici, greci e irlandesi, cui si aggiungeranno presto spagnoli e portoghesi, e, se lasciassimo fare a Berlusconi e Bossi, italiani.
Sono curioso di vedere quali saranno le reazioni della sinistra italiana, in senso largo, perché, pur contro la sua volontà, vi iscrivo anche il PD (d’altronde se ci si vuol intestare la vittoria di Pisapia uno spostamento a sinistra si impone). Il PSI dovrebbe essere il primo partito a far sentire la sua voce, se non altro per solidarietà con il PASOK, partito fratello nel PSE e nell’Internazionale Socialista, ma anche SEL, il nuovo che avanza, e la FdS, pronte tutte e due a solidarizzare con il lavoratori greci in sciopero, contro le misure di austerità imposte dalla BCE e dal FMI. La sinistra in Italia e in Europa è al bivio o accetta la logica monetaria e deflazionista della BCE e dei governi conservatori, perdendo sempre più consensi e facendo giocare i lavoratori tedeschi o finlandesi contro quelli mediterranei, o propone una nuova solidarietà europea. Una volta gli attributi della sovranità erano la diplomazia, le forze armate e la moneta, tutti settori, che erano in mano pubblica, come la giustizia.
Le forze armate sono integrate nella Nato, che decide dove e quando intervenire all’estero, con ONU o senza ONU, la moneta è controllata dalla BCE, la diplomazia è sempre più asservita agli interessi commerciali e ora, con la conciliazione obbligatoria, è iniziata la privatizzazione della giustizia . . .
Se, un giorno, la sinistra vorrà proporsi alla guida del paese con suoi programmi e candidati, dovrà compiere scelte nette.
O ridà sovranità allo Stato nazionale, l’unica entità sempre legittimata da elezioni democratiche.
O propone di trasformare l’Unione Europea in uno Stato federale e perciò con una sua politica estera e di sicurezza, una sua moneta con una sua politica economica e un governo responsabile di fronte a un Parlamento bicamerale.
La seconda soluzione per chi sia imbevuto delle idee di Spinelli, Colorni, Silone e Spaak è quella auspicabile.
Felice Besostri www.avvenirelavoratori.eu

Pubblicato in : Primo piano

Info Felice Besostri

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti