• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Grazia o cinismo? Il caso Roggero

La grazia è un istituto benemerito e va utilizzato senza severità ogni volta che se ne creino le condizioni. Oggi la maggioranza di governo ha richiesto unanime di avviare le procedure per la grazia al gioielliere Mario Roggero, condannato ieri definitivamente a 14 anni di detenzione per aver ucciso due rapinatori in fuga dopo aver assaltato il suo negozio. Non c’è dubbio che Roggero abbia agito in preda a più che giustificata paura e che abbia perso la testa nel momento in cui si è messo a inseguire i rapinatori fino a sparare i colpi di pistola che li hanno uccisi.

di Marco Taradash | 18 Luglio 2026

La grazia è un istituto benemerito e va utilizzato senza severità ogni volta che se ne creino le condizioni.

Oggi la maggioranza di governo ha richiesto unanime di avviare le procedure per la grazia al gioielliere Mario Roggero, condannato ieri definitivamente a 14 anni di detenzione per aver ucciso due rapinatori in fuga dopo aver assaltato il suo negozio.

Non c’è dubbio che Roggero abbia agito in preda a più che giustificata paura e che abbia perso la testa nel momento in cui si è messo a inseguire i rapinatori fino a sparare i colpi di pistola che li hanno uccisi.

Roggero nelle prime interviste aveva quasi rivendicato la sua azione dicendo «o io o loro» e aggiungendo: «È ovvio che col senno di poi non avrei dovuto farlo, ma quando hai la rabbia che bolle non ti riesci a controllare» e ancora «Non mi considero un assassino, ma solo uno che si è difeso».

Successivamente ha attenuato queste considerazioni insistendo sul suo turbamento e sul suo diritto alla legittima difesa.

Roggero però non ha mai detto la cosa che più rafforzerebbe una richiesta di grazia: ‘Ho sbagliato, mi scuso per aver agito in questo modo’. Anzi, subito dopo la sentenza definitiva ha ripetuto: «Adesso dovrò passarvi il testimone, per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e contro la criminalità».

Fino a quando Roggero si sentirà vittima di una legge troppo restrittiva e non colpevole di averla tragicamente violata la richiesta di grazia non ha molta speranza di essere accolta, almeno da un presidente della Repubblica formatosi nella cultura dello Stato di diritto.

È per questo che la richiesta della maggioranza mi appare non una invocazione di giustizia oltre la legge ma una mossa che contiene una dose molto alta di cinismo, forse più utile alla sua propaganda elettorale che allo stesso Roggero.

Marco Taradash

Pubblicato in : Editoriale

Info Marco Taradash

Marco Taradash, livornese è un giornalista, liberale di tendenza radicale, già deputato europeo e nazionale coi radicali, poi con Forza Italia, presidente della Commissione Rai dal 1994 al 1996. Fondatore e promotore della Convenzione per la Riforma Liberale (1995) con Giuliano Ferrara, Lucio Colletti, Dario Antiseri, Marcello Pera, Piero Melograni, Giorgio Rebuffa, Raimondo Cubeddu, Gaetano Quagliariello e altri, poi dei Riformatori liberali (2005) con Peppino Calderisi, Benedetto Della Vedova, Emilia Rossi, Carmelo Palma. Promotore di vari referendum, da quello per la depenalizzazione dell’uso personale di droghe proibite (1993) a quello per l’abolizione della quota proporzionale delle legge detta Mattarellum (1999, per l’uninominale secca, insomma). Votò sì alla riforma costituzionale il 4 dicembre 2016. Non condivise poi l’alleanza della Lista Bonino-+Europa col Pd e fondò Centromotore. Partecipò alla successiva nascita del partito +Europa, si candidò alle Europee, sostenne il voto contrario di +Europa al governo giallorosso. Crede alla necessità di una forza liberaldemocratica alternativa al fasciosovranismo e al populismosinistro.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti