Il Governo dei pinocchi. Ma intorno troppi grilli parlanti. E gatti e volpi.
Ma si sa tanti laureati non sono poi così competenti tanto che il senso pragmatico e le esperienze possono surrogare gli studi pedanti sui libri. Magari mnemonici alla Pico della Mirandola.
Sgomenta per aver saputo che colei che avrei indicato, se ne avessi avuto facoltà, come prima Premier donna, Valeria la rossa non è laureata. Ma si sa tanti laureati non sono poi così competenti tanto che il senso pragmatico e le esperienze possono surrogare gli studi pedanti sui libri. Magari mnemonici alla Pico della Mirandola.
Ma, si è detto, nulla di male se non si ha una laurea, ma perchè millantarla?. Ci stavamo riprendendo quando quel birichino dell’elefantiaco Adinolfi ci dà contezza che la Signora del Senato non è neppure maestra elementare, come pareva all’inizio, bensì maestra d’asilo, cioè avrebbe fatto il triennio di scuola magistrale anziche il quadriennio dell’istituto Magistrale che apriva le porte alla scuola elementare. Appunto.
Dunque neppure un esamuccio di Stato. O Maturità che dir si voglia.
Allora ci siamo arresi per non poter difendere l’indifendibile. Peccato perchè a me la rossa sarebbe piaciuta, autorevole e brava a tenere in disciplina , quando le toccava, quei birichini dei Senatori della Repubblica.
Poi ci si imbatte nel video in cui la Mariele espone con dovizia di particolari, le ragioni per cui la Cancellieri avrebbe dovuto, a suo tempo, dimettersi. Seguita da un’altra registrazione in cui, giurin giurello, dichiarava la sua dipartita nel caso in cui la riforme fossero state bcciate e dunque lei in primis sfiduciata insieme a Matteo. S’è fatto insieme, esultava con vocetta garrula e come di consueto nasale. Che solo a sentirla ti viene la noia alle orecchie, e le rughe alla fronte mentre ti si affessurano gli occhi. Ma se riesci ad aprirli la guardi e, belloccia com’è, ti plachi e rassereni un po’, finchè inizia ad arricciare il naso alla prima locuzione che non le va a genio.
Si sta per tirare un sospiro di sollievo chiudendo un occhio su tutto il resto del branco, financo ad accettare la presenza del Lotti, che in fondo non c’entrava nulla con il governo precedente, dunque immacolato, a parte na robetta detta CIPE. Il montelupino Luca, uomo di stretta fiducia, come sa anche il gatto, di Matteo aveva solo le deleghe per l’editoria, mentre, unico o quasi new entry nel governo, ha ottenuto senza colpo ferire il Ministero dello Sport. Ma le preziose deleghe non le molla e se le difende con le unghie e con i denti. Non è dato sapere se nell’operazione viene aiutato dal Sottosegretario alla Presidentza del Consiglio. La Mariele insomma.
Ovvìa, s’è detto tiremm’innanz.. ma nooo, arriva la ferale notizia che Moretti, quella che andava dall’estetista tutte le settimane, perchè bisogna essere curate e impeccabili per far politica entrando all’Europarlamento, quella del noi politiche dallo stile Ladylike: brave, intelligenti e belle.
Ah si diceva, la bella Alessandra s’è data malata per andare a un matrimonio in India. Ma sicuramente là, qualcuno che fa l’indiano e le stila la giustificazione lo trova.
No, per favore, della plebiscitata Virgin e circondario mi rifiuto di dire. E della sua organizzazione amministrativa che non c’è. Ancora. Dopo il fuggifuggi generale a ogni piè sospinto dei giannizzeri, uno via l’altro. E nemmeno dirò del blitz di polizia giudiziaria in seguito al quale si è affrettata a dichiarare, come si fa di solito, senza alcuno sprizzo di novità, “Nulla da nascondere”. Cribbio , dopo un semestre amministrativo, mentre dava una strizzatina d’occhio agli investigatori specializzati nei reati contro la pubblica amministrazione che acquisivano atti e documenti in Campidoglio, nel corso di un sopralluogo relativo all’inchiesta avviata dalla procura di Roma per la verifica delle regolarità o eventuali irregolarità delle nomine di Raffaele Marra, Carla Raineri e Salvatore Romeo.
E mo basta.
Carla Ceretelli

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