
Matteo Renzi ha saputo proporre e dimostrare l’utilità della rottamazione degli elementi negativi per l’uscita dell’Italia dalla crisi economica e dalla confusione politica che aleggiava sull’Euro Zona creata, dalla Merkel per salvare l’economia tedesca dalla concorrenza di mercato, esercitata, in particolar modo, dall’Italia.
L’intesa politica tra La Merkel e Sarkozy mirava a isolare l’Italia e renderla impotente a porre veti o modifiche alle decisioni dell’asse Germania Francia.
Chi aveva capito il gioco al massacro verso il Capo del Governo preferì zittire e trovare una soluzione per salvare i propri interessi in gioco.
L’apparizione e la scomparsa fulminea, di Mario Monti furono il chiaro segnale di ridimensionamento della forza italiana in seno all’Europa. Pochi capirono la sostituzione di Mario Monti con Letta e l’aiuto di Berlusconi per salvare l’Italia dal fallimento e dal commissariamento da parte della Germania.
Berlusconi resosi conto che l’aiuto del PDL al governo Letta non sarebbe servito a salvare le ditte dalla chiusura, gli imprenditori dai suicidi perché ridotti alla povertà decide di togliere l’appoggio. Quando tirò i remi in barca, capì che la stessa non era al completo e pensò subito a Giulio Cesare in Senato di Roma sotto la statua di Pompeo, trafitto da pugnalate anche da Bruto che Cesare amava come figlio.
Le votazioni per il Parlamento Europeo premiano fortemente Renzi per la fiducia riposta in chi vuole salvare l’Italia dalla mafia politica, che è più pericolosa di quella degli affari, dell’illegalità. La vittoria di Renzi è la sconfitta di chi ha favorito la Merkel a danno dell’Italia. La valanga dei voti è a Renzi persona per salvare l’Italia. Il Governo regista un freno di entusiasmo proprio per la presenza in esso del NCD che è votato sì e no dal 3% degli elettori.
Il NCD di Alfano è stato considerato dai cittadini che sono andati a votare come un gruppo di ingrati e affaristi e non come salvatori della Patria. I promotori del NCD sono apparsi come figli degeneri di un padre colpito dalla gelosia dei nemici politici.
La cattiveria e l’avarizia alla fine fanno dei danni irreparabili. Forza Italia oggi farebbe un grosso errore politico, prendere in considerazione un possibile riallaccio con Alfano e altri. Il Popolo li ha già accodati a Fini. Il NCD senza l’unione con Casini sarebbe stato già dimenticato dalla storia e accusato di aver indebolito la forza dei moderati di destra.
Fratelli d’Italia ha disorientato tutti quelli che votavano PDL per simpatia verso Berlusconi. Essi hanno un’immagine diversa da NCD perché hanno continuato a sostenere le esigenze del Paese prima degli interessi propri.
I cittadini che non sono andati a votare non sono certo del PD, del rivoluzionario Grillo e nemmeno dell’estrema destra o di quella di sinistra. Essi sono dei moderati rimasti delusi e amareggiati per lo spappolamento del PDL in seguito alla nuova formazione politica guidata da Alfano.
Il Calo dei voti del Movimento 5Stelle, alle recenti elezioni, é dovuto al non voto degli elettori a un possibile futuro dittatore. La folle mania rivoluzionaria di Grillo ha leso l’immagine della sua forza politica formata da persone serie, preparate politicamente come stanno dimostrando in Parlamento. E’ difficile che il movimento diretto da Grillo possa arrivare a comandare da solo l’Italia. La scelta che gli rimane è portare in discussione al PD problemi serri e praticabili per la crescita del Paese pensando alla disoccupazione giovanile che ha raggiunto limiti umanamente insopportabili.

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