• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Gli Italiani hanno pagato più tasse nel 2024!

C’è una notizia nascosta dalla gran parte dei media: la pressione fiscale è aumentata. L’ISTAT certifica che nel 2024 gli italiani hanno pagato più tasse rispetto al 2023. L’anno scorso il rapporto tra le imposte incassate dallo Stato e il Prodotto interno lordo (PIL) è stato pari al 42,6 per cento, in crescita di oltre un punto percentuale sul 2023, quando era al 41,4.

di Enrico Rossi | 5 Marzo 2025

C’è una notizia nascosta dalla gran parte dei media: la pressione fiscale è aumentata.

l’ISTAT certifica che nel 2024 gli italiani hanno pagato più tasse rispetto al 2023. L’anno scorso il rapporto tra le imposte incassate dallo Stato e il Prodotto interno lordo (PIL) è stato pari al 42,6 per cento, in crescita di oltre un punto percentuale sul 2023, quando era al 41,4.

Poiché ad avere pagato più tasse non possono essere state certo le aziende dell’energia o le banche che hanno realizzato enormi extra profitti e neppure i redditi oltre un milione che questo governo si guarda bene dal toccare, è sicuro che, come dice la stessa Meloni, l’incremento della ricchezza andata allo Stato sia dovuto principalmente all’aumento dell’occupazione. Questo significa che sono stati i lavoratori, ancora una volta, a pagare di più.

Il governo aveva promesso che la pressione fiscale non sarebbe dovuta aumentare ma anzi ridursi, ci sarebbe stata quindi l’occasione di alleggerire veramente il carico fiscale sui lavoratori che pagano l’IRPEF.

Inoltre, all’incremento delle entrate dello Stato hanno contribuito anche le tasse indirette, che colpiscono di più i ceti deboli e popolari, come appunto l’IVA che ha registrato un aumento del 6,1 per cento.

Vuol dire che in parte possono essere aumentati i consumi ma soprattutto che sono cresciuti i prezzi a causa dell’inflazione.

Anche in questo caso, il governo, se fosse stato galantuomo e avesse voluto mantenere la parola, avrebbe dovuto provvedere a ridurre l’IVA almeno su alcuni prodotti di prima necessità come l’olio d’oliva, il pane, la pasta o l’energia.

Niente di questo è avvenuto: il tanto sbandierato abbassamento delle tasse è solo una fandonia che ci viene propinata come verità dalle facce toste dei nostri governanti, attenti a difendere gli interessi dei più forti e di certe specifiche categorie per catturarne i voti.

La destra ha vinto le elezioni promettendo di non mettere le mani in tasca dei cittadini. Secondo Meloni, si sarebbe dovuto addirittura inserire in Costituzione, all’art 53, che la pressione fiscale non avrebbe dovuto superare il 40% del Pil.

Invece siamo vicini al 43% e secondo le previsioni ci sarà un’ulteriore crescita anche nel 2025.

Bisogna organizzare una campagna di denuncia delle scandalose falsità che ci vengono raccontate ogni giorno da Meloni e dai suoi accoliti.

La verità è che gli italiani, i lavoratori in particolare, pagano più tasse e le ingiustizie sociali sono aumentate.

Enrico Rossi

Pubblicato in : AperturaTag: banche, costituzione, elezioni, enrico rossi, governo, meloni, notizia, tasse

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. gabriele parenti vice segretario Fap Acli Toscana

    5 Marzo 2025 alle 17:14

    Concordo appieno…. le promesse di diminiuzione dell’Irpef sono naufragate in un mare di bonus che mi paiono privi di una strategia di giustizia distributiva. Penalizzati come sempre i pensionati che non avendo avuto tagli di cuneo fiscale ecc si sono visti impoverire le loro pensioni …basta andare a fare la spesa per accorgersene. E in generale penalizzati i ceti medio bassi .

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti