
Il fenomeno di dibattere problemi economici o sociali è politico e spesso esso raggiunge momenti di forte tensione in occasione di campagna elettorale.
Il fenomeno degenera in particolar modo quando nella disputa interviene una personalità straniera. E’ inconcepibile, per esempio, l’intromissione costante, sprezzante del quotidiano inglese “Il Financial Times”nelle questioni politiche dell’Italia. Non si può permettere a una forza straniera minacciare un assalto ai titoli di Stato italiani affermando con sfrontatezza che se Berlusconi tornasse a governare, gli investitori sarebbero molto ostili a comprare i titoli italiani.
Il giornale è notoriamente di sinistra, ma ciò non può legittimare la denigrazione di un cittadino italiano, chiunque esso sia, solo perché di diverso credo politico.
Non si può tollerare l’insolenza di un cronista straniero che invita gli elettori italiani a non votare Berlusconi se si vuole evitare “un disastro per l’Italia” mentre parla bene di Monti che è riuscito a ridare fiducia all’Italia da parte dell’Ue e anche degli Stati Uniti. Sarebbe stato più corretto dire che Monti è stato scelto dalla Merkel per commissariare l’Italia per eliminare dalla scena politica Berlusconi.
Anche il Vaticano, con tutti i suoi gravi problemi interni, rischia di indebolire la presenza della Chiesa cattolica nel mondo, s’è prestato a sostenere la Merkel togliendo la fiducia a Berlusconi per intollerabili atti di libidine sessuale. Conviene tacere di fronte a tanta volgarità.
E se non bastasse il Financial Times a convincere gli Italiani per come impedire un ritorno di Berlusconi a Palazzo Chigi, interviene anche il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, a invitare gli elettori italiani a non votare Berlusconi che ha messo l’Italia nei guai per irresponsabili attività di governo e avventure sessuali per cui è sotto processo.
Martin Schulz ricorda agli italiani che l’esito del voto del 24 e 25 febbraio 2013 determinerà il permanere o meno della fiducia che l’Italia ha guadagnato con il governo Monti.
L’inaudita prepotenza e arroganza di Schulz, che non ha una buona reputazione per il ruolo di Kapò svolto in passato nei campi di concentramento sotto il controllo delle SS tedesche, ha indispettito gli italiani che hanno reagito votando Berlusconi e criticando in particolar modo il Capo dello Stato che non ha ritenuto di spendere una parola in difesa di tutto il popolo italiano offeso da inglesi e tedeschi per odio personale verso Berlusconi, figura istituzionale per essere stata Presidente del Consiglio dei Ministri e, in atto, membro del Parlamento italiano.
Il risultato delle elezioni politiche preoccupa molto l’Europa, ma in particola modo la Cancelliere tedesca, Signora Angela Merkel e il Presidente dell’Europarlamento Martin Schulz che si aspettavano un’affermazione del prof. Monti e una sconfitta di Berlusconi. Più imprudente è stato il Capo Gruppo dei Verdi Daniel Cohn Bendit, che osa dichiarare che l’Italia è nella “Merda” per ilo successo di Grillo e per la tenuta del PDL.
Tali commenti denigratori del comportamento degli italiani mettono a rischio la tenuta dell’Eurozona, dove prevalgono l’orgoglio e la sovranità tedesca. Il Popolo italiano è molto geloso della propria sovranità per cui farebbero bene detti personaggi a non superare il livello di guardia per la tenuta dell’Eurozona.
Il rigore imposto da Monti, per ordine della Merkel, ha provocato solo danni all’Italia con una disoccupazione giovanile esponenziale, con i fallimenti che hanno determinato molti suicidi d’imprenditori. Il risultato delle votazioni politiche va letto con la lente d’ingrandimento per capire bene e subito che gli italiani non sopportano più i traditori politici, i partiti che sprigionano odio e sete di potere, i diffamatori di professione e soprattutto il comportamento della magistratura politicizzata che mira a sopraffare la politica per fini egemonici.
La situazione politica italiana può diventare incontrollabile se gli esponenti dei partiti e dei movimenti impegnati in politica non avvertano il bisogno di smetterla con le punzecchiature e le delazioni sugli avversari. Il vero vincitore delle votazioni del 24 e 25 febbraio è stato Berlusconi per capacità di comunicazione, di far propri i problemi dei cittadini e forza di volontà a risolverli. Dopo Berlusconi tutti si sono adeguati alla tesi che la politica del rigore applicata ai più deboli non è più praticabile. Allora, il PD, che dice di aver vinto le elezioni, fornisca subito prova di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Se non ce la fa da solo chieda aiuto con senso di responsabilità a chi è in grado di affrontare i problemi reali del Paese senza temere di scontrarsi con chi ha commissariato l’Italia con un sostenitore dei poteri forti. Sarebbe da criminali non capire che l’antipolitica è pronta a cancellare i partiti, la democrazia, la stessa potente magistratura e riportare in Italia il terrore e la dittatura. Non va dimenticato che Hitler e Mussolini conquistarono democraticamente il potere e lo usarono da dittatori.

Martin Schulz mi è decisamente poco simpatico ma come fa a dire che ha fatto il Kapò se è nato nel 1955?
Giusta osservazione. Mi sono letta la biografia di Schulz e ho dedotto l’anno in cui sono terminate le persecuzioni naziste nei confronti degli ebrei. Ho letto che Schulz è un uomo risoluto che non ha paura di dire quello che pensa su chicchessia. Non sono riuscito a leggere cosa ha detto contro Berlusconi in una riunione del Consiglio Europeo tanto da essere definito un buon Kapò. Se si evidenzia un errore di storia vissuta da Schulz, è giusto, ma rimane incancellabile l’arroganza, la scorrettezza, la volgarità da terrorista usata verso il Popolo italiano invitato, se non proprio minacciato, a non votare Berlusconi perché avrebbe già rovinato l’Italia e una sua rielezione metterebbe in pericolo l’unità dell’Eurozona.