“Sia il PD, sia il ministro Alfano, vogliono mantenere il principio per il quale ogni giudice può interpretare come vuole la legge”

“Non contesto tanto la priorità cronologica del mio Ddl rispetto a quello dell’onorevole Leva del Pd – continua il senatore socialista – e nemmeno il fatto che Leva, in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa”, non neghi che il motivo di fretta derivi dall’imminenza del referendum radicale. Il vero problema è che nessuna altra parte politica pare essersi fatta carico della questione della “clausola di salvaguardia”, per la quale i magistrati non debbano rispondere della loro attività di interpretazione delle leggi.”
“Sia il PD, sia il ministro Alfano, vogliono mantenere il principio per il quale ogni giudice può interpretare come vuole la legge – ha sottolineato Buemi – e può esserne smentito soltanto dal grado di giudizio superiore e solo limitatamente alla sentenza pronunciata. Il PSI sostiene, invece, che le due sentenze della Corte di Lussemburgo (del 2006 e 2011) pongano un problema più ampio sulle decisioni dei giudici in contrasto con il diritto dell’Unione europea. E’ inefficace un sistema ottocentesco in cui il deterrente sia rappresentato solo dalla censura verso l’atto abnorme e non verso l’autore dell’atto.”
“Nella nostra proposta, l’indipendenza dei giudici non è a rischio, perché l’abnormità è giudicata dalla stessa giurisprudenza, rafforzando il ruolo della Cassazione di custode dei precedenti e dei loro vincoli. Ma quando un giudice va contro la consolidata giurisprudenza del massimo grado di giudizio, in maniera reiterata e pervicace, è impensabile che non ne debba rispondere al soggetto leso.”
“Anche la pratica aperta al CSM in ottobre, su istanza di Nicolò Zanon e Nello Nappi, dimostra che la stessa magistratura riflette sul suo ruolo attivo nel processo di riforme che modernizzino il Paese – conclude Buemi – mentre è stupefacente che la massima forza politica del Paese si attesti su proposte di retroguardia, che si risolvono in un semplice maquillage della legge Vassalli, oggetto del referendum. Ancora una volta, il quesito, su cui Pannella ha raccolto mezzo milione di firme, fa emergere le mancanze del Legislatore. La proposta del PSI è l’unica che possa garantire un miglioramento del sistema giudiziario in Italia, se approvata prima della convocazione dei comizi.”

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