
Allora rinasce il vecchio PSI ?
“Non è pensabile riportare in vita il PLI o il PSI. E’ indispensabile, invece, formare una organizzazione politica dei socialisti e dei laici che divenga punto di riferimento di tutta la tradizione laica. Del resto stanno rinascendo la Dc e i socialisti, e c’è da scommettere che queste due formazioni ritorneranno ad essere l’ago della bilancia per governare il Paese. Nelle elezioni europee, in Toscana si è avuto un risultato clamoroso: 2.4%, mentre a livello nazionale il Nuovo Psi ha conseguito il 2%”.
E i socialisti di Boselli…
“La decisione dei Socialisti Democratici di salire sul Triciclo è da ritenersi irreversibile: troppo stretto è l’abbraccio con Prodi per un ripensamento. Ciò lascia uno spazio politico ai socialisti autonomisti, i quali troveranno più facilmente, con i laici, un punto di riferimento unitario”.
Adesso c’è l’impegno di programmare un percorso operativo.
“Certamente. In primo luogo, una precisazione della linea politica che dovrà essere rigorosamente autonoma rispetto ai due grandi schieramenti, anche se il Nuovo Psi rispetterà gli accordi assunti con la Casa delle Libertà. Naturalmente, il dialogo e il confronto politico saranno a tutto campo. A livello nazionale, il Nuovo Psi si batterà per la modifica della legge elettorale ed il ripristino della proporzionale alla tedesca, con sbarramento al 4%. In Toscana c’è voglia di organizzarsi. In ogni comune nasceranno i nuclei di riferimento, che prenderanno il posto delle vecchie sezioni di partito. A fine anno ci sarà il congresso regionale, poi quello nazionale nel quale avverrà il massimo rilancio del partito. Spero che i laici vogliano accogliere questa opportunità per affrontare insieme il futuro politico. Primo obiettivo: riportare in ogni consiglio regionale la rappresentanza socialista e laica”.

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