Inutile e ridicolo. Non si può definire diversamente il progetto del ministro Bianchi di vietare le auto di grossa cilindrata ai neopatentati. E’ l’ennesimo esempio di interventismo del governo negli affari privati delle famiglie. Del resto il provvedimento non trova nessuna giustificazione sul piano della casistica. Da una indagine dell’Aci risulta infatti che gli automobilisti più a rischio per quanto riguarda gli incidenti sono quelli di età compresa fra i 25 e i 29 anni, seguiti da quelli fra i 30 e i 34 anni, solo terzi i neopatentati. Per ottenere dei risultati, sotto il profilo auspicato, il ministro dovrebbe quindi mettere un esame di secondo livello per quanto riguarda la patente alla soglia dei 35 anni. Ridicolo appunto. La verità è un’altra. I l governo vuole adottare una misura di tipo moralistico. Non viene giudicato opportuno, proprio dal punto di vista morale, che un ragazzo di 18 anni possa guidare una macchina di grossa cilindrata. Possiamo anche essere d’accordo ma la questione va demandata all’intelligenza dei genitori e non al dettame della legge
Giro di vite per i neo patentati. Per il Governo non devono guidare auto di grossa cilindrata. Una sciocchezza targata Bianchi
Il Ministro dei trasporti sale sul pulpito e fa la predica alle famiglie italiane: niente auto potenti ai vostri ragazzi. Il provvedimento non trova nessuna giustificazione in base alle statistiche

Una 500 è più sicura di una Mercedes?
Che certi ragazzotti arroganti e spericolati sulle 2 o 4 ruote poco importa, vadano sistemati è un fatto inoppugnabile. Altrettanto inoppugnabile è la constatazione che in Italia (non so all’estero) le discoteche sono uno strumento per spacciare alcool, droga, donnine allegre e gay in orari da brivido e che poi i frequentatori, storditi da decibel e da ciò che hanno ingurgitato si mettono per strada impunemente, ammazzando innocenti che vanno al lavoro e se stessi, nell’assoluta indifferenza delle istituzioni. Detto questo duole constatare come quel perfetto ignorante in materia di trasporti con questa trovata voglia far prendere soldi alle autoscuole e ricavare altri soldi da bolli, tasse ecc…ecc… e ci sarà anche qualcuno che lo voterà ancora!
Sergio Dubini
Se ci fosse la volontà “vera” di affrontare il problema delle 7/8.000 vittime all’anno degli incidenti stradali in Italia, chi ci governa dovrebbe dire in maniera convincente con quali misure intende affrontarlo. Per esempio nella conferenza stampa di fine anno Prodi avrebbe dovuto dire qualcosa di concreto in merito. Invece non solo non si sono sentite cose concrete ma neppure il minimo accenno. Le iniziative come questa del divieto ai giovani di guidare auto di grossa cilindrata sono palliativi e il loro impatto sul problema è irrilevante come si può vedere dai risultati che danno rispetto al numero di vittime e di feriti. Sevono ad alzare un polverone per mettere in pace la coscienza di qualcuno ma i morti sono sempre lo stesso numero.
Io non la definirei “una sciocchezza” anche se, è ben evidente, si tratta di una proposta velleitaria e di difficile realizzazione peraltro neanche troppo originale visto che riappare ogni dieci anni da circa trent’anni a questa parte con risultati nulli. Purtuttavia bisogna fare qualcosa per fermare le stragi dei ragazzi nei weekend (soprattutto di venerdì e sabato notte)dove muoiono tanti giovani che hanno bevuto e forse anche fumato o aspirato sostanze strane.Proprio pochi giorni fa ho fatto un’autopsia ad un ragazzo di 28 anni, un ragazzo come tanti: palestrato, lampadato, magro, alto il ritratto della salute ma era su di un tavolo di freddo acciaio e due anni fa ho fatto l’autopsia ad uno dei miei migliori amici investito sul suo motorino da un’auto che correva controsenso. Vogliamo rendere una cosa seria gli esami per la patente?