
Il tema Il “saper ridere”, anche di sé e della propria condizione, è una peculiarità che si è sviluppata nel mondo ebraico nel corso dei secoli, a diverse latitudini e con caratteristiche differenti di luogo in luogo. L’umorismo è stato uno “stratagemma” che ha aiutato gli ebrei, talvolta privati di fondamentali diritti, quando non vittime di persecuzioni, a “sopravvivere psicologicamente”, a rimanere mentalmente integri di fronte a mille difficoltà e peripezie. Perché ridere aiuta a rendere la realtà sopportabile, a vederne l’assurdità, e a ridimensionare il potere del prepotente di turno. L’ebraismo, cultura “libera” per eccellenza, ha dovuto ricorrere anche al riso quale sistema creativo per non cedere di fronte alle avversità: un’arma al contempo pacifica e vincente, e per questo particolarmente invisa alle tirannie e alle dittature di ogni tipo e colore che si sono succedute nella storia.
Venezia capofila Città capofila per l’Italia è quest’anno Venezia, dove risiede una delle più importanti Comunità ebraiche italiane, e dove si darà idealmente avvio all’evento (l’anno scorso fu Siena), appuntamento ormai consolidato e con un pubblico partecipe e in costante crescita: oltre cinquantamila visitatori, solo lo scorso anno hanno preso parte alle centinaia di appuntamenti della manifestazione, in una occasione di festa che è anche momento di conoscenza e approfondimento e strumento per contrastare pregiudizi antichi, ancora oggi esistenti.
Il programma della Giornata a Siena Dalle 10 alle 18 la Sinagoga di via Salicotto resterà aperta per visite gratuite. Alle 10 è in programma “Il Witz”, presentazione installazione video e mostre di fumetti e storielle legate al Witz, a cura di Giuseppe Burschtein; a seguire “Potrebbe andar peggio… (sull’umorismo ebraico)” incontro con Laura Salmon, Slavista – Università di Genova autrice di “I meccanismi dell’umorismo” . Alle 13.30 assaggi di specialità della cucina ebraica a cura dell’Associazione Donne Ebree italiane di Siena, mentre alle 16.00 sempre in Sinagoga “Il riso di Mosè: umorismo di gommapiuma!”, laboratorio didattico per famiglie a cura di CoopCulture (su prenotazione: e-mail a prenotazioni.mef@pierrecicodess.it). Alle 17.30 è in programma “Per un’etica del ridere: comicità e umorismo, sinonimi o contrari?”, conversazione di Giacoma Limentani e Verbena Giambastiani; alle18.30 nello spazio antistante la Sinagoga “Vieni avanti, Schlemiel!” fantasia di letture sulla comicità ebraica americana a cura di Laura Forti.
Le città che festeggiano Oltre Siena, in Italia celebreranno la Giornata Europea Acqui Terme, Alessandria, Ancona, Asti, Biella, Bologna, Bova Marina, Bozzolo, Carmagnola, Carpi, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cittanova, Correggio, Cuneo, Ferrara, Finale Emilia, Fiorenzuola d’Arda, Firenze, Fondi, Genova, Gorizia, Ivrea, Livorno, Lugo di Romagna, Mantova, Merano, Milano, Modena, Moncalvo, Mondovì, Monte San Savino, Napoli, Ostiano, Ovada, Padova, Parma, Pesaro, Pisa, Pitigliano, Pomponesco, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Sabbioneta, Saluzzo, San Nicandro Garganico, Senigallia, Siracusa, Soncino, Soragna, Torino, Trani, Trieste, Trino Vercellese, Udine, Urbino, Venezia, Vercelli, Verona, Viadana, Vicenza.
I promotori In Italia la Giornata Europea della Cultura Ebraica gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal Ministro per le Politiche Europee, dall’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. La manifestazione è inoltre riconosciuta dal Consiglio d’Europa.

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