La giornalista Lucia Annunziata, conduttrice della trasmissione domenicale
”In mezzora” su Rai3, ha intervistato il sindaco de L’Aquila e il
presidente della regione Abruzzo. Ha chiesto ad entrambi come sarebbe stato
possibile o preferibile finanziare la ricostruzione ed ha elencato delle
scelte (5 per mille, lotteria..) accuratamente evitando di nominare l’
8 per mille. Anzi, quando il presidente Chiodi (PDL) nel rispondere ha
nominato per errore (o ignoranza) l’8 per mille, la solerte giornalista ha
provveduto subito a correggerlo, facendo capire che invece lei sapeva
benissimo di cosa stava parlando e che non le si poteva addebitare alcuna
distrazione.
Che anche la signora Annunziata sia portatrice di cilicio? Oppure intende
tornare semplicemente ad occupare qualche importante poltrona in RAI?
PS: l’8 per mille doveva servire al sostentamento del clero. E’ già
ridicolo, per non dire altro, che lo Stato Italiano finanzi uno stato estero
perché provveda di stipendio le migliaia di parroci, cittadini ed elettori
italiani. Ma in questi anni di applicazione della legge, alla Chiesa
Cattolica, grazie anche al meccanismo di ripartizione delle scelte
inespresse, sono andati molti più soldi di quanti effettivamente servano e
siano effettivamente ridistribuiti in stipendi ai preti.
Il resto ha ingrassato le casse del Vaticano che ne spende una quota in
pubblicità e propaganda, per non dire in campagne contro politiche italiane
poco gradite alla gerarchia.
Lo Stato, che è fra i possibili beneficiari della destinazione dell’
8permille, non fa invece alcuna pubblicità per sé stesso, e nel corso degli
anni ha perduto progressivamente quote. Eppure fra le voci per cui lo stato
italiano potrebbe investire la propria quota di 8permille ci sono proprio le
calamità naturali. E se si presentasse in Tv a chiedere l’8per mille per la
ricostruzione in Abruzzo, con le facce di tutti i capi bastone, potrebbe per
qualche anno incamerare a buon fine quel miliardo di euro che oggi finisce a
Santa Romana Chiesa. Ma proprio qui sta il problema. Il ministro Tremonti,
che oggi per non danneggiare Santa Romana Chiesa inventa la Terremoto Onlus
che si metterà in concorrenza con le altre benemerite Onlus, è lo stesso
Tremonti che inventò l’8permille in qualità di consulente del povero Bettino
premier. Che porti anche lui il cilicio, oppure vuol diventare, se non lo è
già, il fiscalista del Vaticano?
Credo che continuerò a destinare l’8permille ad altri che Vaticano e Stato
Italiano, sempre più la stessa cosa.
Valerio Giannellini

Dunque: a prescindere dall’invito a sostenere organizzazioni religiose ( perchè sostenere che è previsto solo “il Vaticano” ,quando non è vero ; per rabbia contro il credo più numeroso?), il richiamo per lo Stato italiano è solo un recupero di quanto lo Stato già avrebbe ,senza l’8 per mille. L’ 8 ed il 5 per mille non sono tasse aggiuntive.Ed equiparare con simili “ragionamenti” Stato e Vaticano è solo una battuta ad usum delphini. Il sostegno per i terremotati ,senza tasse aggiuntive ,andrebbe ricavato da abolizione di spese inutili od eccessive ,di cui siamo ricchissimi. Proporre solo come inutile la spesa “per il Vaticano” mi pare evidenzi solo la mala fede (nuovo credo religioso ?) dei proponenti.
La proposta è interessante. Una tesi molto simile è stata argomentata anche qui:
http://www.partitosocialdemocratico.eu/?p=219