• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

GENOVA, LIVORNO, BAD-GODESBERG ED EPINAY: 1892, 1921, 1958, 1971.

Nel congresso di Epinay-sur-Seine, i socialisti francesi affidarono la guida del nuovo partito che nasceva dalle ceneri di diverse formazioni della sinistra, a François Mitterrand che proprio un socialista ortodosso non era. Di Alessandro Silvestri

di Alessandro Silvestri | 3 Marzo 2009

Nel 2009 anno orribilis per la sinistra italiana, mai come oggi umiliata ed
umiliante per noi popolo di fedeli, la cui fede risulta ormai estremamente
provata e al limite della consunzione, ecco che forse non per merito nostro (e
dei nostri dirigenti il che non è uguale ma diciamo che fa lo stesso) ma per
mano dei nostri avversari che intendevano affondare il coltello definitivamente
in una gola già quasi esangue, ecco che il tentativo definitivo di
cancellazione di una storia travagliata ma senza eguali in fatto di progresso
civile e di coscienza di popolo in Italia, potrebbe capovolgere la situazione
avviata al punto di non ritorno.

Se consideriamo come nacque il primo partito degli eguali e dei miserabili
nel nostro Paese, senza particolari mezzi diremmo oggi mediatici, attraverso il
sindacato ancora carbonaro, le prime cooperative, il tam-tam amplificato dalla
miseria e dall’oppressione, con l’ausilio al massimo di stamperie clandestine;
almeno a chi scrive, non può che arrivare un brivido di ammirazione e stupore
che corre lungo la schiena e si riverbera sui tasti del pc.
Furono anni di grandi entusiasmi, di qualche conquista e di molte sconfitte
frutto di inevitabili errori di gioventù.
Poi arrivò l’illusione sovietica che tutto e subito si potesse fare, per
cancellare i millenni della storia dell’uomo costruita pietra su pietra, dal
sistematico dualismo forte contro debole.
Il popolo si divise, ma fece ancor più paura la sua forza potenziale di
esplosione rivoluzionaria, la borghesia arretrò e il capitale mise in campo i
suoi terribili anticorpi.

Dopo la seconda guerra,la parte d”Europa finalmente libera dagli imperi e
dai totalitarismi, acquisì finalmente una coscienza nuova fatta di pace e
cooperazione tra gli stessi vincitori e vinti. L’involuzione subita nel secolo
intercorso tra i trattati di Vienna e di Versailles, si avviava finalmente alla
definitiva archiviazione.
Per alcuni anni ancora restò però il dubbio, tra i partiti della sinistra
europea, se fare come a Mosca oppure convincersi definitivamente alla
democrazia e al confronto con l’altro che essa impone e sulla quale affonda i
suoi pilastri.
A Bad-Godesberg, un distretto di Bonn nel 1958, la SPD tedesca riuscì a far
prevalere definitivamente la cultura riformista e mise le basi per la
partecipazione dei socialisti ai governi di coalizione mettendo definitivamente
Marx e le tendenze rivoluzionarie, tra i cimeli di famiglia.
Questo avvenimento si allargherà a macchia d’olio in tutta l’Europa
continentale e sarà alla base della nascita della UE come la conosciamo oggi.

Nella Francia ancora profondamente gollista e non ancora ripresasi dallo
shock derivante dalla perdita della sua centralità politica europea prima
ancora che mondiale, i socialisti ormai ridotti al lumicino che pure avevano
guidato governi già prima del secondo conflitto come nel caso di quello di Leòn
Blumm, si trovarono nel giugno del 1971 di fronte al dilemma già avanzato in
Italia da Pietro Nenni “Rinnovarsi o perire”.
Nel congresso di Epinay-sur-Seine, prevalse la prima ipotesi tanto che
affidarono la guida del nuovo partito che nasceva dalle ceneri di diverse
formazioni della sinistra, a François Mitterrand che proprio un socialista
ortodosso non era.
Abbiamo visto in seguito come il PSF seppe ritrovare le proposte e il
consenso necessario per ritornare alla guida del Paese, svolgendo al contempo
un ruolo non secondario per il rafforzamento di una cultura politica
dell’Europa.

Ritornando alla situazione politica dell’Italia di adesso, di fronte ad un
debordante (ed incontrastato) riaffioraramento di una concezione del potere
padronale, paternalista (pro domo sua) e personalistico, cosa dobbiamo ancora
aspettare per fare come in Europa, nei “minuti di recupero” che ci sono
rimasti?

Come non appellarsi ancora una volta (sperando che sia quella buona) al motto
di Rosselli “Insorgere per risorgere” ?

Alessandro Silvestri.

Pubblicato in : Primo piano

Info Alessandro Silvestri

Nei primi anni ’90 si forma alla scuola politica del Circolo Rosselli di Firenze, dopo aver mosso i primi passi nel PSI della Basilicata. E’ allievo e collaboratore di Valdo Spini durante gli incarichi parlamentari e di governo. Dirigente del partito Laburista, partecipa alla nascita dei DS ed è tra i firmatari della mozione che introduce nel simbolo la definizione “Partito del Socialismo Europeo”.
Inviato locale de “Il Tirreno” è stato pubblicato su varie testate quotidiane e periodiche. Consigliere comunale e capogruppo di maggioranza di centro-sinistra a Castelfranco di Sotto dal 2001 al 2005. Nel 2005 partecipa al progetto della “Rosa nel Pugno” con l’ex presidente della Lega delle Cooperative Lanfranco Turci, col quale nel 2007 partecipa alla “Costituente Socialista” della quale è stato il principale ispiratore. In seguito al tentativo di ricostruire una forza organizzata dei socialisti in Italia, sostiene Anna Falcone come candidata segretaria e dal 2010 al 2016 collabora con Bobo Craxi.
Si è occupato professionalmente per 30 anni di ristorazione, in Italia e all’estero, dove ha lavorato anche per lo sport automobilistico e ha partecipato alla preparazione di due campagne di America’s Cup con Prada e con Mascalzone Latino.
Dal novembre 2022 è entrato a far parte della redazione del “Avanti! Della Domenica”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti