Lunedì 18 giugno, alle ore 18.00, presso l’Hotel San Francesco Al Monte, sito al corso Vittorio Emanuele (Napoli), si terrà la presentazione di “Fugacità del tempo” di Antonio Spagnuolo (Lietocolle Ed.). All’evento, organizzato dall’Associazione “Oltre il chiostro”, interverrà, con l’Autore, Gennaro Matino. Letture di Wanda Marasco.
“Fugacità del tempo” è una raccolta di poesie inedite, molto curata nella veste grafica e divisa in due sezioni disuguali: la prima composta di sole cinque poesie indicate con le prime lettere dell’alfabeto, la seconda di quaranta testi numerati.
Come ha scritto Gilberto Finzi nella prefazione: “In questi versi Spagnuolo abbatte il suo gioco, mostra le sue carte segrete, quelle che ci ha sempre negato, che ha tentato di metaforizzare e di rendere imprendibili: a capirlo a fondo, è un pittore che maschera, con i colori, un suo disegno, lo ingrandisce, lo abbellisce, lo lavora. Allora le allusioni più esclusive, il ritmo che cresce e accelera, qualche svolazzo dodecafonico nella musica del verso, tutto torna e finalmente si vede nella sua giusta dimensione un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita a quella cosa indefinita, incostante e difficilissima, che si chiama poesia”.
Autore di testi di teatro, poesia, narrativa, Antonio Spagnuolo collabora a numerosi periodici e riviste, dirige attualmente la collana “L’assedio della poesia” per Guida editori e “Poetry wave” in internet. Tra le sue raccolte in versi si ricordano “Candida” (Guida, 1985), “Dietro il restauro” (Ripostes, 1993), “Per lembi” (Manni Editore, 2004). Come scrittore di prosa ha pubblicato: “Monica ed altri” (SEN, Napoli 1980), “Pausa di sghembo” (Ripostes, Salerno, 1994) e “Un sogno nel bagaglio” (Manni Editore, Lecce, 2006). Di recente ha curato con Stelvio Di Spigno la raccolta poetica “Da Napoli/Verso” (Kairòs Edizioni, Napoli) a cui hanno partecipato esordienti e poeti napoletani affermati quali Wanda Marasco, Stelio Maria Martini, Alberto Mario Moriconi, Felice Piemontese, Ugo Piscopo, Enzo Rega, Anna Santoro, Giuseppe Vetromile e Ciro Vitiello.

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