• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Garantire la salute di tutti i detenuti e le detenute – anche dei disperati

di ADUC | 2 Febbraio 2023

Da quando è stato arrestato Matteo Messina Denaro, è venuta alla ribalta anche la tutela del diritto alla salute dei detenuti, e, con la situazione di Alfredo Cospito, proprio adesso, questo tema è ripreso e rilanciato.
Mi limito a riportare due dichiarazioni del ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
La prima rilasciata al momento dell’arresto di Matteo Messina Denaro, affetto da un tumore e inviato al 41 bis nel carcere dell’Aquila, perché esso ha un buon reparto di medicina oncologica:
“Dobbiamo” afferma Nordio, “avere un minimo senso di umanità, un senso cristiano, oltre a quello che dice la Costituzione, di curare chi sta male anche se si tratta di criminali. Noi dobbiamo garantire che ci sia la completa espiazione della pena ma la salute deve essere tutelata. Ho visto molti detenuti malati che erano assicurati alla giustizia in carceri di massima sicurezza ma curati adeguatamente”.  
La seconda sul trasferimento di Alfredo Cospito, l’anarchico ristretto al 41 bis, dal carcere di Bancali (Sassari) al carcere di Opera (Milano) perché possa essere assistito adeguatamente, date le sue condizioni di salute per lo sciopero della fame che sta attuando da 100 giorni:
“E’ stato trasferito”, spiega ancora Nordio, “perché la tutela della salute di ogni detenuto costituisce un’assoluta priorità. Ma per quanto di mia competenza, ritengo di non revocare il regime di 41 bis”.

Quindi, tutto a posto, nelle carceri, per quanto riguarda il diritto alla salute di tutti gli uomini e donne in esse ristretti?

La risposta è un NO che va gridato con disperazioni a pieni polmoni!

Nonostante il dettato costituzionale (articoli 2, 3, 27 e 32) e il lungo elenco di garanzie per la salute dei detenuti/e, contenuto nel capitolo “Diritti dei detenuti” , è lecito affermare che la salute dei detenuti, almeno quella di quelli comuni, per non dire proprio disgraziati, non interessa a nessuno e viene messa in pericolo a ogni piè sospinto?
Sembra proprio di sì.
Esistono, sì, i garanti dei detenuti che possono suggerire alle istituzioni dei miglioramenti delle condizioni di vita nei luoghi di pena, ma spesso le loro azioni restano sconosciute all’opinione pubblica.
E se non ci fossero le denunce di “Antigone”, l’associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”, la cittadinanza rimarrebbe all’oscuro di molti misfatti, come il caso della donna incinta di cinque mesi di due gemelli, chiusa, due giorni fa, a San Vittore (Milano) dove ci sono altre 90 donne, e nemmeno un ginecologo in pianta stabile. Se proprio fosse necessario, bisogna prenotarlo.
E, stando così le cose, nel luglio 2022, un’altra detenuta, anche lei incinta, avendo avuto un malore, dovette essere portata in ambulanza all’ospedale, ma perse la creatura che portava in grembo!

Sono delitti che gridano vendetta.

Non approfondisco i motivi della improvvida ordinanza della Procura di Milano del 30 maggio scorso, che rende obbligatorio l’ingresso in carcere per le donne incinte o con un bambino di un anno di età, per le quali sia stato previsto un ordine di esecuzione di arresto, ordinanza che revoca l’indicazione contraria di una circolare del 2016.
Non lo faccio, anche perché non solo le donne incinte, ma anche tutte le altre donne presenti a San Vittore, e in altre carceri, ugualmente senza la presenza di un ginecologo in pianta stabile, hanno il sacrosanto diritto di avere a loro disposizione una tale figura sanitaria, per assicurare loro non solo ogni cura, ma anche ogni prevenzione che la medicina di base assicura a ciascuna cittadina (vedi mammografie, prevenzione del cancro all’utero, ecc.).
Non accontentiamoci, dunque, delle assicurazioni di Carlo Nordio, sopra riportate. Piuttosto prendiamo la palla al balzo per chiedergli che operi affinché le sue parole valgano per tutti i detenuti e le detenute del nostro Paese.

Pubblicato in : Primo pianoTag: bambino, costituzione, disposizione, milano, opinione pubblica, regime, sciopero

Info ADUC

L’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti.
Il nostro principale obiettivo è dotare l’individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all’associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula.
Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti