
“Io sono diverso” dice Crosetto.
“Noi siamo diversi” sottintende Donzelli, riferendosi naturalmente a Crosetto.
Tipico caso di fratelli diversi. Che si siano accorti che Crosetto non faceva la Versiliana con Azione Universitaria né il Fronte della Gioventù con dieci anni di ritardo è un po’ grave. Ma come si dice, meglio tardi che mai.
Ora però tocca decidere cosa fare da grandi, sia per età che per numeri del consenso. FdI è, infatti, il partito egemone. Quindi il fatto che esista una spaccatura tra i fondatori tende a essere rilevante.
la verità è che quella di Crosetto è stata una reazione inconsulta e probabilmente sbagliata: andava indagato Vannacci per violazione degli obblighi di servizio, non rimosso senza processo. Primo, perché questo non ha minimamente smorzato le polemiche, secondo perché questa punizione è apparsa spropositata, ma di certo è stata comminata senza contraddittorio.
In tutto questo Alemanno si schiera col Generale, ma non deve averne letto il libro, perché Vannacci è ideologicamente molto più vicino a Fi che a FN.
Insomma, sta nascendo una nuova area, per ora ancora confusa, ma potenzialmente vincente e numericamente dominante.
La chiameremo, per comodità, “destra da bar”. E, devo dire, nell’evoluzione che da AN ha portato al sovranismo, è un fondo che speravo di non dover toccare.
Luca Rampazzo

Credo non sfugga a nessuno che quelli che parlano di politica, bene o male, nei bar o negli uffici, rappresentano la stragrande maggioranza di quelli che vanno a votare.