Su alcuni quotidiani, nelle pagine di cronaca di Milano, sono apparse notizie in base alle quali sarei stato” indagato, forse archiviato”, per una vicenda legata all’arresto di due mesi fa di Domenico Palmieri, ex dipendente della Città Metropolitana e sindacalista prima della Uil e recentemente della Cisl, a cui ha fatto seguito la richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti di venerdì 28.7.
Sono sereno perché, nonostante le millanterie di Palmieri, sono certo che non esiste nessun riscontro sostanziale di un qualsiasi mio coinvolgimento nella vicenda. Vivo, peraltro, anche il paradosso che, in quanto non collegato giudiziariamente alla vicenda, non sono legittimato all’accesso agli atti, nemmeno a quelli evidentemente in disponibilità della stampa che li ha pubblicati per stralci avvalorando un mio inesistente coinvolgimento!
Il mio legale aveva già diffuso la seguente nota:
“A nome e per conto del dott. Franco D’Alfonso, comunico che lo stesso non ha ricevuto alcun tipo di atto o provvedimento di alcun genere relativo all’inchiesta citata nell’articolo, a firma Luigi Ferrarella, pubblicato, in data 29 luglio us, sul quotidiano Corriere della sera. A firma Emilio Randacio, pubblicato, in data 29 luglio us, sul quotidiano La Repubblica. Ilaria Li Vigni avvocata “
Per il contenuto diffamatorio di alcune pubblicazioni ho già presentato un mese fa due querele nei confronti delle testate giornalistiche. Ho dato mandato ai miei legali di estendere le stesse alle nuove pubblicazioni che io reputo ancora più gravemente diffamatorie, oltre che di promuovere azioni legali di tutela nei confronti del Palmieri per le sue affermazioni che, almeno nella versione apparsa sui giornali, appaiono mendaci.
E’ evidente che l’azione legale di tutela della mia immagine sarà estesa a chiunque riprenderà pubblicamente notizie infondate o diffamatorie.

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