
Il ricordo della Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M.
Con un comunicato ufficiale, la Gran Loggia d’Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori ha voluto unirsi al cordoglio universale per la scomparsa di Papa Francesco, omaggiandone la figura come «un pastore che, con il suo magistero e la sua vita, ha incarnato i valori della fratellanza, dell’umiltà e della ricerca di un umanesimo planetario».
Nel testo firmato dal Gran Maestro Luciano Romoli, si legge il riconoscimento profondo di una sintonia ideale tra l’opera di Jorge Mario Bergoglio e i principi fondanti della Massoneria universale di Rito Scozzese Antico e Accettato: centralità della persona, dignità dell’individuo, solidarietà comunitaria e bene comune.
Un’omelia laica, potremmo dire, quella del comunicato, che trova il suo cuore nell’interpretazione dell’enciclica Fratelli tutti come manifesto contemporaneo di quei valori che la Massoneria sintetizza nei suoi tre pilastri: Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. Valori che Francesco ha rilanciato, superando ideologie e steccati, indicando la via di un’umanità capace di “unirsi nella diversità”.
«Ha saputo coniugare fede e ragione – sottolinea ancora la nota – rinnovando il principio anselmiano del credo ut intelligam, una fede che accoglie il dubbio e dialoga, come nel metodo iniziatico massonico fondato sulla libera ricerca della verità».
L’attenzione agli ultimi, l’impegno per l’ambiente, l’etica dello sviluppo e la “Francesco Economy” trovano, secondo la Gran Loggia d’Italia, una profonda corrispondenza nella costruzione del “Tempio interiore” del libero muratore: un cammino di tolleranza e di resistenza contro l’odio e l’ignoranza.
Nel concludere, il Gran Maestro Romoli richiama l’appello del Papa per una “coscienza planetaria”, capace di vedere nell’umanità una comunità di destino. E afferma: «Onoriamo la sua memoria continuando a lavorare per un’etica del limite, per il rispetto dell’altro e per la costruzione di un Tempio fondato sulla solidarietà, sulla libertà di pensiero e sulla fratellanza universale».
Un saluto che è anche impegno, un elogio che è anche eredità da raccogliere.

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