E la chiamano prima Repubblica. Ma la storia non ha ancora digerito e spiegato completamente quegli anni. Rimangono dei flash, delle foto mentali, dei lampi, come nelle strofe di quella liberatoria canzone di Raf “Cosa resterà anni Ottanta!” Restano foto ingiallite e ricordi indelebili, restano quegli anni del Governo Craxi che faceva notizia in Europa e nel Mondo e restano le innovazioni televisive rivoluzionarie e antiche insieme di Renzo Arbore in Quelli della Notte e ad Indietro Tutta. La tv ha vissuto per vent’anni poi giocando con quei personaggi: da Frassica alla Laurito, da Catalano alla signora Coriandoli. E in politica cominciava la fine. Gli anni Ottanta sono stati, adesso che ne sono passati altri trenta, il vero inizio della fine di una prima Repubblica, non solo istituzionale ma anche tecnologica, non solo televisiva ma anche dei consumi e della comunicazioni di massa. Iniziava quel decennio con i Governi Spadolini, primo non democristiano e culminava con il primo governo a guida socialista e poi finiva con il ritorno della democrazia cristiana con i cavalli di razza degli anni ruggenti, Fanfani, Andreotti, Forlani. Che storie. Eppure l’altro giorno ai funerali di Caltagirone improvvisamente una immagine in chiesa di Giulio Andreotti, ultra novantenne, è sembrata ai più ieratica e ultra reale, impalpabile e verissima nel contempo. Lui il sette volte capo del governo forse più discusso e dibattuto delle repubbliche, lui che ha attraversato tutti gli anni focosi e glaciali della Repubblica Italiana sembrava un monumento a sé stesso e agli altri, partecipanti contemporanei. Così a simboleggiare che c’era un’altra fase della Repubblica piena pure quella di scandali, di truffe, di sopraffazioni e di finzioni, ma dove , come dire, la Politica aveva nel bene e nel male la P maiuscola. Adesso magari fa anche più cose, adesso magari riesce persino a comunicare di più, adesso riesce financo a scoprire talenti nuovi che una volta faticavano a emergere, eppure non si capisce perché mai nessuno mette più la P maiuscola alla parola politica. Ne parlano così come di uno strumento, di un mezzo, come di una delle modalità per raggiungere qualche scopo, e non più come un valore in sé. Un tempo, e non tanto tempo fa, bastano trent’anni, quando si elencavano anche solo i nomi tipo Moro, Berlinguer, Longo, La Malfa, De Martino, Pajetta, Almirante, Terracini, Anselmi, e poi ancora Rumor, Bisaglia, Bodrato, Goria, Marcora, Craxi, Cariglia, Mammì, Cossiga, persino Gui, Tanassi (antilope kobler, ricordate?) e via discorrendo, si evocava un sistema che sicuramente presentava magagne e pure scandali ma che assicurava una dialettica, un confronto, una salvaguardia dell’organizzazione dei pesi e dei contrappesi. E basta, e ancor di più, citare Sandro Pertini, l’esempio di una moralità assoluta, da simbolo di un’epoca. Ora, in questi anni, in questi mesi, anche a sforzarsi, nomi della politica che sentiamo da anni oggettivamente non riescono ad evocare la stessa cosa. Si, ci sono nomi e cognomi assolutamente rispettabili a volte roboanti, a volte raffinati ma tutti molto contemporanei, senza l’aura della storia. Magari non è colpa loro, è colpa del periodo. Sarebbe materia da ricercatori della scienza politica capire se è cambiata la scienza politica o la sua applicazione o gli scienziati, o i politici. L’altro giorno a Pistoia ci son stati i funerali di Antonio Cariglia, già segretario del PSDI, partito socialdemocratico, che da uomo della resistenza fino al governo pentapartito ha rappresentato una bella fetta della storia nazionale, del pensiero della socialdemocrazia. Occhi lucidi non solo tra i “suoi compagni” ma anche sul volto di quelli che, dietro quella bara, hanno intuito, capito e dato per assodato che la P maiuscola ce la siamo giocata.
Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com
FOTO FLASH DA PRIMA REPUBBLICA
Gli anni Ottanta sono stati il vero inizio della fine di una prima Repubblica, non solo istituzionale ma anche tecnologica, non solo televisiva ma anche dei consumi e della comunicazioni di massa. di Fabrizio Binacchi

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