Sabato 5 Novembre, al Palazzo delle Stelline in via Magenta 61 a Milano, si terrà dalle 9 il Forum Euromed. A che serve ad una persona comune, vi domanderete voi. Facciamo un esperimento. Avete una bolletta? Una del gas o dell’elettricità. Ecco, in mezzo alle tasse, ai contributi alle rinnovabili, all’Iva ed a tutte le creste che ci fa lo Stato, c’è una voce, che è il costo dell’Energia. Oggi ci sembra basso, ma siamo tra quelli che la pagano più cara in Europa. Sapete cosa vuol dire questo? Pensate ai prodotti Made in Italy, quelli che vorremmo sulle tavole di tutti gli Italiani e vorremmo vendere in tutto il Mondo. È difficile venderli all’estero, è una fatica maledetta. I nostri competitor sono spietati. Ed hanno un vantaggio segreto quasi imbattibile. I loro km costano molto meno dei nostri. Quando producono qualcosa possono guadagnare di più, oppure fare prezzi più bassi. È un vantaggio imbattibile, perché rende la nostra qualità fuori mercato. A cosa è dovuto tutto questo, ad un mix letale di energia e logistica. Ed entrambe risentono moltissimo del sistema Mediterraneo. E della sua instabilità.
Ce lo ha insegnato Enrico Mattei, con la sua battaglia nell’Eni. Il bacino Mediterraneo è un’area che decide se viviamo o moriamo, economicamente. Ed il bacino Mediterraneo vive e muore di energia e logistica, prima che di merci e di prodotti. Questo per avere bollette meno care, un olio di qualità a basso prezzo ed un Made in Italy competitivo nel mondo, per far sì che i nostri figli possano costruirsi una vita. Non abbiamo sempre chiaro il ciclo, ma chi ci vuole del male economicamente sì. A questo servono le Primavere Arabe e le sanzioni alla Russia. A tagliarci fuori dal nostro bacino di influenza e dai nostri migliori alleati. Perché, e dobbiamo saperlo, senza energia e con trasporti troppo cari i Francesi nel settore enogastronomico ed i Tedeschi nella meccanica non ci devono temere. Quindi discutere di come risolvere i problemi Mediterranei significa discutere di come far costare tutto, dalla bolletta alla spesa, di meno. E non mi pare un argomento minore, di questi tempi.
Redazione Pensalibero.it

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