Questa iniziativa, nata e gestita dalle case editrici Mandragora e Clichy, è poi stata anche una possibilità di occupazione per gran parte degli ex dipendenti della Libreria Edison.

La Piazza dei Libri, per la sua posizione così centrale, ha inoltre in qualche modo assunto la funzione di “biglietto da visita culturale” di Firenze, per tutti quei turisti, italiani e stranieri, che hanno la possibilità , frequentando la libreria di piazza della Repubblica, di incontrarsi e confrontarsi nel corso della loro visita nella nostra città.
Questa iniziativa, nata e gestita dalle case editrici Mandragora e Clichy, è poi stata anche una possibilità di occupazione per gran parte degli ex dipendenti della Libreria Edison, i quali hanno potuto non solo arricchire con la propria professionalità l’offerta de La Piazza dei Libri, ma anche ricevere una “boccata d’ossigeno”, visti i gravi ritardi nell’erogazione dell’indennità di cassa integrazione da parte dell’INPS (l’ultima mensilità ricevuta è quella di marzo).
Desideriamo pertanto ringraziare tutti coloro che hanno frequentato e tutt’ora frequentano la libreria di piazza della Repubblica, tutte le persone che hanno animato e continuano ad animare la vita della Piazza, cittadini, autori di libri e tutti coloro che hanno partecipato e parteciperanno a eventi e incontri. E un particolare ringraziamento va a tutti coloro che in questi mesi, nel vederci nuovamente in piazza della Repubblica dopo la chiusura della Libreria Edison, hanno quotidianamente manifestato tanto affetto nei nostri confronti.
Per tutti questi motivi è stata chiesta una proroga per La Piazza dei Libri oltre il 15 settembre, fino alla fine dell’anno. E per tutti questi motivi auspichiamo che il Comune di Firenze possa accogliere favorevolmente questa richiesta di prosecuzione per una libreria che, nel suo piccolo, è diventata un punto di riferimento per la città, oltre che un posto di lavoro per tanti librai rimasti senza occupazione.
Gli ex dipendenti della Libreria Edison

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