La cosa più significativa è che, per sentire parlare dei problemi di Firenze, ci sia voluta una iniziativa di una associazione come Spirito Libero. Nei partiti si è troppo occupati a decifrare le intenzioni di Renzi.

E’ successa, infatti, una cosa normalissima e tuttavia, di questi tempi, straordinaria. Donne e uomini di diversa estrazione, ma accomunati dalla mancanza di pregiudizi, hanno parlato delle cose di Firenze, non delle persone.
Ed il quadro che ne è venuto fuori non è dei più rassicuranti.
“Molte cose utili sono state fatte ultimamente” ha detto l’ex presidente degli industriali fiorentini, Giovanni Gentile, “eppure non riesco a trovare il filo conduttore per annodarle e capire dove si vuole andare a parare”. E Francesco Colonna, giornalista economico, ed ex assessore: “ Firenze rischia di diventare come una Venezia senza l’umido. Tutte le principali funzioni vengono espulse dal centro. Può essere legittimo, ma bisogna dichiararlo”.
Sulla necessità di creare le condizioni per riconciliare la città con le attività lavorative, secondo una antica tradizione fatta di attività creative, produttive e commerciali, ha insistito anche Franco Camarlinghi, l’unico assessore comunale alla cultura degli ultimi quaranta anni le cui iniziative ancora si possono ricordare. Ed anche giovani come Tommaso Ciuffoletti si sono dilungati sulla assenza di obbiettivi strategici di una amministrazione e di una città che non possono limitarsi ad attendere di sapere se sarà ancora Renzi il prossimo primo cittadino, senza affrontare i nodi da sciogliere e le cose da fare.
Contraddizioni e incertezze sono state messe a nudo senza mezze misure. Soprattutto senza alcuna preoccupazione di giovare o nuocere a qualcuno o a qualche partito.
Negli ultimi venti anni – è stato rilevato – la tramvia è l’unica infrastruttura realizzata. Eppure è incompleta e non ha, al momento, risolto i problemi del trasporto e del traffico. Il nuovo Auditorium è stato realizzato, ma è in crisi nera il Maggio Fiorentino. Si parla persino troppo della nuova pista dell’aeroporto (che non potrà portare ad un salto di qualità) ma intanto, dopo la privatizzazione, i servizi a terra lasciano molto a desiderare.
La cosa più significativa è che, per sentire parlare dei problemi di Firenze, delle cose da fare e di come farle, ci sia voluta una iniziativa di una associazione come Spirito Libero. Nei partiti, di centrosinistra o centrodestra che siano, si è troppo occupati a decifrare le intenzioni di Renzi, che, peraltro, dovrebbero essere chiare, almeno a qualcuno. Mentre ci si interroga, infatti, almeno tre esponenti del PD stanno scaldando i muscoli per sostituirlo: il presidente del consiglio comunale, Eugenio Giani, il vicesindaco Stefania Saccardi e il capogruppo comunale, Francesco Bonifazi.
Stando così le cose, Firenze Spirito Libero, anche alla luce del successo della sua iniziativa, ha annunciato che intensificherà le occasioni per chiamare a discutere non delle persone ma delle cose fiorentine.

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