La libera associazione di liberi cittadini “Cittadini per gli Alberi”, da anni portatrice di istanze per la salvaguardia dell’ambiente urbano ed extraurbano di Firenze, ha predisposto una domanda di accesso e copia al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Toscana delle no. 2 Relazioni d’Incidenza che devono necessariamente accompagnare il progetto di ampliamento dell’aeroporto Amerigo Vespucci e il progetto della Scuola Sottufficiali già ampiamente realizzata, entrambi localizzati nella Zona di Protezione Speciale denominata Stagni della Piana Fiorentina (2004) e successivamente Stagni della Piana Fiorentina e Pratese, sulla base di precise direttive europee a suo tempo disattese dall’Italia, tanto che subì la condanna della Commissione Europea nel 2003 per numero insufficiente di aree a tutela dell’avifauna selvatica migratrice.
“A parte il fatto che è quantomeno curioso per non dire tragico che in una zona da secoli attraversata da stormi di uccelli migratori che seguono da sempre le stesse immodificabili rotte (si legga per tutte il racconto del Decameron “Chichibio e la gru” di Boccaccio, ambientata a Peretola), si faccia un aeroporto e poi se ne progetti pure un ampliamento in disprezzo del pericolo per i viaggiatori e residenti”, dice Patrizia Agresti, portavoce dell’associazione “quest’area ha meritato l’inserimento nella Rete Natura 2000 proprio per essere una degli ultimi lembi umidi ospitante molte specie a rischio, essendo zona non solo di importanza locale ma nazionale ed europea. Vero che sono consentite dalle Direttive, attività cosiddette “antropizzanti” ma queste devono essere atte a valorizzare o comunque a non impattare pesantemente sul territorio sotto tutela; ecco perchè non comprendiamo, e siamo curiosi di leggere sulle relazioni obbligatorie, come avranno potuto giustificare l’ampliamento di uno scalo aeroportuale e di 3 milioni di metri cubi di cemento della Scuola Marescialli come attività compatibile con un’area di protezione speciale, per non parlare del rischio per i voli, rischio per altro già segnalato nella perizia presentata dal Generale dell’Aereonautica Battisti su basi tecniche. La popolazione, molto più saggia, è da anni mobilizzata contro questi progetti devastanti, avendo compreso che anche a livello economico l’area potrebbe diventare un prezioso scrigno di bellezze naturalistiche”.
La domanda è stata sottoscritta anche dalla Consigliera Comunale del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi che commenta: “La sottoscrizione è un dovere e in questo caso un piacere, perché i cittadini, tutti i cittadini, hanno il diritto di essere informati sui vari passaggi che possono aver consentito ad un’area precedentemente protetta come una delle aree più preziose della Toscana, di venire manomessa così pesantemente dall’ampliamento di un aeroporto e da una costruzione, per altro anche esteticamente discutibile, che copre una vastissima parte della ZPS o ne è immediatamente a ridosso con forti ripercussioni. Non vediamo l’ora di leggere il contenuto delle due relazioni e di informarne l’Europa, dopo la condanna già subita nel 2003, circa l’uso che l’Italia fa delle ZPS, preziose per tutta l’Europa”.

E’ ovvio che le mogli dei carambas preferissero fare shopping a Firenze invece che nelle Calabrie. Ma occorerebbe rileggere le dichiarazioni dei politici locali, e non solo, al tempo del mirabile progetto e della posa della prima pietra. E tornare alla fucilazione per alto tradimento. Metropoli? Citrullopoli!!