La basilica di Aquileia, con le undici bare identiche nell’anonimato. La triestina Maria Bergamas, madre di un disperso in battaglia, che sceglie, tra le undici, la bara da trasportare a Roma. Le carrozze del treno speciale sommerse di fiori. Ai lati della ferrovia le ali ininterrotte di cittadini in ginocchio al passaggio del convoglio. La canzone del Piave suonata nei paesi e nelle città. L’arrivo del treno a Roma Termini e poi il pellegrinaggio di migliaia di persone a Santa Maria degli Angeli. L’immenso corteo del quattro novembre verso l’Altare della Patria , in un silenzio da tutti osservato con determinazione e compostezza uniche, irripetibili. Nessun discorso: nemmeno del presidente del consiglio , Ivanoe Bonomi; nemmeno del re, Vittorio Emanuele III. Solo quando , alle dieci in punto, dodici decorati al valore prendono il feretro in spalla salendo verso il sacello con la scritta Ignoto Militi tra le bandiere di trecentotrentacinque reggimenti,suonano le campane, da quella di Montecitorio a quella di San Pietro, accompagnate dalle salve di cannone dal Gianicolo a Monte Mario, E, in contemporanea, all’unisono, le campane di tutta Italia, da San Giusto a Santa Croce.
Da “Il treno del Milite Ignoto”, Adalberto Scalrino, Pensalibero, 2 novembre 2011.
Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della traslazione della Salma da Aquileia a Roma verrà intitolato al Milite Ignoto una parte del Giardino della Rimembranza, che si trova all’interno del Cimitero delle Porte Sante a San Miniato al Monte di Firenze.
La cerimonia, organizzata dal Comune di Firenze, si svolgerà sabato 30 ottobre alle ore 11.30 e sarà preceduta da una Santa Messa dedicata al Milite Ignoto ed a tutti i morti senza nome della storia; la Celebrazione Liturgica si terrà nell’Abbazia di San Miniato al Monte, celebrante Padre Pernardo Gianni, Abate dell’Abbazzia benedettina.
Lo scorso 18 ottobre lo stesso Comune di Firenze aveva conferito al Milite Ignoto la Cittadinanza Onoraria.


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