Sarà necessario terminare nei prossimi anni, quel percorso di assegnazione degli spazi fisici, locali, teatri, da riservare alle attività giovanili, che possano comportare gestioni di attività autonome da slegare progressivamente dalle contribuzioni pubbliche.

Ingaggiare una sfida da protagonisti, questo il ruolo fondamentale dei giovani in una città che voglia guardare con fiducia e creatività al futuro. Per fare questo la città si deve dare obiettivi e priorità che tengano conto delle esigenze dei giovani e le loro capacità. Quali strumenti assegnare ai giovani in questa battaglia che deve vedere i giovani come protagonisti ? Quale ruolo deve svolgere il l’Amministrazione comunale in questa azione di sostegno alle politiche giovanili ?
Quali le azioni da privilegiare di concerto con i Quartieri ?
Innanzi tutto occorre superare la fase degli interventi marginali e sporadici a loro rivolti, auspicando un accorpamento delle competenze scolastiche, culturali e giovanili; un coordinamento centrale a livello di Assessorato che dia la direzione ai progetti e contribuisca a svilupparli sia a livello cittadino che periferico.
Subito dopo porre attenzione :
– ai luoghi della formazione scolastica e professionale, esperienze di formazione e lavoro all’estero, al contatto con il mondo del lavoro anche negli anni della formazione scolastica;
– agli interventi di promozione dell’autonomia economica dei giovani contestualmente al percorso di studio attraverso reti di imprese di lavoro e reti di impresa sociale;
– nel dare una risposta specifica al tema della casa per i giovani, siano essi fiorentini che studenti fuori sede che vivono a Firenze, incentivando e diffondendo interventi innovativi di politica abitativa specifica per i giovani;
– nel sostenere iniziative di supporto all’accesso al credito, sia per lo studio che per l’avvio professionale, sostenendo e perfezionando le azioni in atto a livello Regionale come il progetto GiovaniSì o individuando ed intercettando le contribuzioni per azioni previste a livello Nazionale, per progetti specifici a livello Europeo, sempre in collaborazione con le Direzioni centrali;
– nell’incentivare le attività creative e di svago, quale luoghi di formazione personale dove spesso il talento individuale ed i propri interessi trovino spazio ed energia in contesti diversi, creando relazione sociale stimolanti e positivi;
– nel coinvolgimento dei giovani che insieme si divertono e si aggregano facendo sport, suonando musica, dedicandosi alle arti in generale nelle sue molteplici manifestazioni.
Alle proposte dell’Amministrazione centrale, fatte di invito alla partecipazione ai grandi eventi culturali, i Quartieri devono spendere la loro attenzione verso i progetti giovanili con un programma di apertura dei propri spazi polivalenti, dei propri teatri, delle proprie strutture di accoglienza, affinché venga offerto l’occasione di sperimentarsi e misurarsi a vari livelli sulle proprie capacità teatrali, musicali e pittoriche, senza dimenticare le nuove arti visive e multimediali.
Individuato i luoghi di eccellenza presenti nei vari Quartieri, ( vedi ad esempio il Centro Giovani Cure, Fantafondo, Combo, ExFila nel Quartiere 2 e tutte le altre sedi distribuite in tutta la citta, come La Stazione di Confine nel Quartiere 4) anche sulla base dei loro risultati, i centri giovani possono dare una risposta alla domanda di formazione e partecipazione creativa ai nostri giovani. Un coordinamento centralizzato, già costituito ma ancora poco utilizzato, ne potrà stabilire il funzionamento, l’armonizzazione degli interventi, l’ottimizzazione delle risorse, la verifica delle funzionalità operative degli spazi in dotazione alla città, il mantenimento vitale dei necessari rapporti con le associazioni ed operatori culturali presenti in tutto il territorio cittadino.
Infine, sarà necessario terminare nei prossimi anni, quel percorso di assegnazione degli spazi fisici, locali, teatri, da riservare alle attività giovanili, basato su bandi e convenzioni d’uso che possano comportare gestioni di attività autonome da slegare progressivamente dalle contribuzioni pubbliche, questo soprattutto in relazione alle difficoltà di Bilancio.

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