Ok: grazie e scusa. Per l’invito a Firenze a cui non sono andata. Non volevo vederlo, non volevo mio malgrado applaudirlo ( perché è bravino, quando s’ impegna, il tuo amico), non ho voluto offenderlo, non ho voluto bastonare la vecchie volpe che ancorché ansimando, non affoga. Sarebbe stato uno spreco di talento e d’energia.
Avrei ancora e sempre allestito uno spettacolino “contro di” e non a “favore di,” senza gusto né risultato.
E poi avevo la casa da pulire, l’avvocato da pagare, gli inquilini da rabbonire. Va bene, ecco la verità: non avevo soldi per partire, manco un goccio di gasolio. Non sapevi della sciagura? Per ragioni personali da due mesi non lavoro e da due mesi non guadagno, gli inquilini mi pagan l’avvocato, mica le bollette. L’aspettativa mia non è remunerata. Non sia mai. Chiedendola, ho servito un padrone solo: quello vero, quello che se mi vede a un’assemblea del sindacato, corre a frignare dal presidente suo, a dirgli che se continuo per lui son guai e per me di più.
È lo scandalo del secolo: per fare lotta sindacale una volta bisognava concertare, ora invece orchestrare. Si sembra più studenti del conservatorio che metalmeccanici incazzati.
Ma scusa ancora per le urla al cellulare: per le minacce di venire a disturbare, ad insultare ed in caso, a menar le mani, che mi prudono davvero, a me vecchia, divorziata e bionda solo sopra, per citare il giornalista Facci.
Segretaria inerte e ridanciana, congedata, ma non remunerata, laureata, ma con livello 3. Quello dei servizi per le pulizie. Non mi pareva il caso di mettermi nei guai: più di così..
Mi sarebbe piaciuto invece iscrivermi al Partito, se questo fosse già nato. Fosse stato messo in gestazione perlomeno. Quando ti ho gridato: io con questi non ci parlo, non ci tratto, non mi fido, non li voglio più al potere, hai messo giù il telefono. Non senza, educato come sempre, salutare.
Volevi parlare di politica con me, della questione afgana? Dov’è stato posto un esercito di professionisti, la politica non c’è. I diplomatici vengon richiamati. Questi sono giochi militari, non politiche per l’estero. Una esclude l’altra.
Volevi chiedermi dei giovani? Chiedi a Battilocchio che è bravo a fare il giovane. Peccato che a Bertinoro quando i suoi coetanei gli hanno chiesto di contribuire alla stesura di un documento, prima ha detto “si-si-non-c’è-problema” poi è scomparso nell’oscurità. Così l’ho scritto io, sotto dettatura dei compagni. Meno male il vino rosso era squisito, ché alle due di notte in montagna ci fa freddo.
Vuoi che lo riassuma? Diceva che a Firenze non bisogna andare, che su certi vecchi rimbambiti non si può contare. Non perché vecchi, ma perché serenamente andicappati da una strana cecità e da una singolare sordità, legati come sono a memorie senza onore, quelle loro personali. Certi vecchi dico, mica gli altri, peccato che quei altri non contino una mazza. I giovani, per pagare meno tasse, non solo si devono sposare, ma pure dalla new economy si devono far sodomizzare. Quando in Banca invece vale solo e sempre l’antica economia. Quella della busta paga vecchio stile, con contratto a tempo INdeterminato e stipendi inglesi. Old economy.
Diceva bene il tuo collega Salvatore: il mio difetto è quello di semplificare, riassumere non so.
Per penitenza sono andata sui siti dello SDI e di quell’altro, quello dello 0.6 : non c’è progetto, non c’è il futuro. Non c’è l’azione, né il pensiero che la spinga. C’è l’organigramma senza programma. Speriamo solo ormai nello sbarramento.
Mi chiedi delle quote? Sulle donne mi son già espressa, anche su questo sito, inutilmente; dal femminismo storico, molto combattivo, al donnismo d’oggi, pignucolopassivo non resta che far finta di esser trans.
Il timore di ricevere un cazzotto da maschio imbufalito resta sullo sfondo e sbolle gli animi sessisti, meglio di un sit-in.
Elena Ronconi

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