• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

FINI E’ PIU’ FORTUNATO DÌ GHEDDAFI PUR AVENDO LO STESSO DNA DÌ DITTATORE E GIUSTIZIALISTA

di Domenico Civitano

di Domenico Civitano | 28 Febbraio 2011

Se per ipotesi la rivolta in Libia dovesse terminare con la vittoria dei rivoltosi, Gheddafi se non è ucciso e se non è riuscito a trovare asilo in un paese straniero finirà in carcere fino alla sua morte. I beni accumulati durante gli anni di strapotere e di gloria saranno confiscati.
Gheddafi però, da soldato rivoluzionario, come un vero samurai, prima di cadere nelle mani dei nemici si ucciderà con le sue mani.
Se Fini esce dalla politica, per una ragione qualsiasi, mai farebbe la fine di Gheddafi.
In Italia un Presidente della Camera che ha tradito il proprio partito, il Popolo che l’ha votato, quando esce dalla politica perché non rieletto, conserva tutti i privilegi goduti durante la carica di Presidente della Camera.
Lo stesso discorso vale se non più Presidente, rimane un semplice onorevole.
Conserva sempre un suo studio privato in Parlamento, la scorta personale e la macchina blu, oltre a tutti i privilegi che spettano a tutti parlamentari.
Fini conserverebbe tali privilegi, anche se decidesse di ritirarsi dalla politica attiva.
Fini è nelle condizioni di potersi godere l’appartamentino di Montecarlo sicuro di riscuotere una pensione per vivere da nababbo.
Quanta differenza esiste ai fini economici e di prestigio nella posizione di pensionato tra l’onesto politico Fini e uno scienziato in medicina impegnato giorno e notte nella ricerca per debellare il male del secolo.
E’ una vera vergogna tenuto conto che a farne le spese sono gli onesti cittadini che ignorano la cattiveria dei loro beniamini che siedono in Parlamento per fare i propri interessi e le proprie fortune frecandosene di chi è in cassa integrazione, dei giovani senza lavoro e dei giudizi negativi espressi dagli altri Paesi.
La stampa straniera, in particolar modo quella di sinistra, si diverte a evidenziare l’incongruenza dell’Italia che parla e festeggia i centocinquantanni dell’unità d’Italia quando, in Parlamento, nelle piazze, in televisione il Popolo macroscopicamente diviso.
Fanno impressione, per stile, per argomentazione, gli attacchi veementi dell’ex PM Di Pietro a Berlusconi e al PD che non sfodera le armi per distruggere il nemico Berlusconi. Ugualmente impressionanti sono le affermazioni di Bersani, che dà per certo la fine di Berlusconi che avverrà entro poco tempo per opera della Magistratura di sinistra.
All’editto di Bersani va aggiunta l’allucinante baldanza oratoria accusatoria di Casini contro Berlusconi, che penserebbe solo a salvaguardare i suoi interessi.
A Casini fanno eco l’onesto e leale Fini e il neo imperatore Vendola.
Sono tali comportamenti che ci ridicolizzano agli occhi degli stranieri.

E’ giusto il detto di Andreotti: “IL POTERE LOGORA CHI NO CE L’HA”. Di Pietro, che non ha conquistato l’agognato potere politico, non potrà accettare le regole della democrazia quando, ricorda l’autorità che aveva come PM nel lontano anno 1992 e seguente. Anche Bersani non si dà pace perché con tutti i giudici amici non riesce ancora a mandare Berlusconi in galera o in esilio in uno stato straniero come fu per Craxi.
Tutti dovrebbero capire che il momento è saturo d’incognite e di pericoli seri per la democrazia e la libertà.
L’insubordinazione al Capo dello Stato, da parte della Procura di Milano può essere la miccia che potrà far scoppiare la guerra civile.
I cittadini che amano la libertà e la democrazia, devono far sentire tutta la loro stima e fiducia al Capo dello Stato, che è l’unico a poter fermare chi è
intenzionato a distruggere la democrazia per instaurare la dittatura.
Domenico Civitano

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Domenico Civitano

    4 Marzo 2011 alle 00:59

    Caro amico.
    Non mi dispiacerebbe per niente se mi elencasse tutte le fesserie da me scritte.
    Lo può fare con calma inviandomi un e-mail.
    Ho sempre ritenuto il confronto, pacato e serio, un atto di vera democrazia.
    Un caro saluto
    Domenico Civitano

    Rispondi
  2. megalexandros

    28 Febbraio 2011 alle 18:47

    Raramente in un articolo si trovano tutte insieme le stupidaggini, per non dire altro,
    da lei scritte.
    Lei fa torto anche alla sua intelligenza

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti