• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Festa della Repubblica. Il popolo, l’élite, le Istituzioni della Nazione

di Sergio Casprini | 2 Giugno 2018

Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
Indro Montanelli

In democrazia politicamente si definisce il popolo l’insieme dei cittadini di una nazione a qualsiasi ceto sociale appartengano, l’élite è invece la parte più autorevole del popolo per livello sociale e cultura e quindi sempre in democrazia è anche la classe dirigente di quella nazione, legittimata dal voto popolare a tutelare gli interessi dei cittadini e del Paese sia dentro che fuori i confini nazionali.
Le Istituzioni della Nazione sono gli organismi costituzionali dello stato, che nell’ordinamento della Repubblica italiana sono: Il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica, la Magistratura, La Corte Costituzionale; Istituzioni che garantiscono l’esercizio della sovranità del popolo come recita l’art 1 della Costituzione.
Sono le conoscenze di base di un’Educazione Civica che tutti i cittadini italiani dovrebbero possedere e che molti invece e soprattutto i giovani ignorano, sono i fondamenti dello stato di diritto che vige in Italia da quando fu istituita la Repubblica Italiana il 2 giugno 1946, al termine di un secolare processo storico che costò lacrime e sangue dalle battaglie del Risorgimento alla Resistenza.
Ma da tempo l’Educazione Civica non si impara più sui banchi di scuola, l’opinione pubblica su questioni così importanti per la vita politica del Paese si forma sulle bufale, le mezze verità, le reazioni emotive e mai ponderate, le interpretazioni anacronistiche ed ideologiche della realtà nel flusso costante delle comunicazioni dei socialnetwork.
La legittimità di un agire politico in una democrazia, fondata sullo stato di diritto, sulla distinzione tra il popolo, i suoi rappresentanti e le Istituzioni dovrebbe quindi nascere dal detto di Einaudi conoscere per deliberare senza di che non resta che la degenerazione del dibattito pubblico in una simulazione incruenta di guerra civile.
E quando i capipopolo fanno la guerra alle élites, di cui tra l’altro spesso fanno parte, in difesa di diritti e di istanze legittime dei cittadini- ma mai invece dei doveri- e propongono forme di democrazia diretta, tendono quindi ad occupare gli spazi istituzionali a cui la Costituzione attribuisce le funzioni e i compiti necessari per il funzionamento dello Stato e la salvaguardia dell’ordinamento democratico, con il rischio pertanto di una deriva illiberale e totalitaria delle loro iniziative politiche.
Vien meno da parte loro anche il galateo istituzionale di rispetto delle figure di rappresentanza della Nazione ed anche dei suoi simboli come il tricolore o l’inno di Mameli.
Dovrebbero prendere ad esempio, se conoscessero la storia del nostro Paese, il generale Garibaldi, amatissimo non solo dai suoi garibaldini ma anche dal popolo italiano, che pur essendo di animo repubblicano, riconobbe nel famoso incontro di Teano con il re Vittorio Emanuele II il suo ruolo di rappresentante dello Stato italiano e di garante della Unità ed Indipendenza della Nazione !

Sergio Casprini

Pubblicato in : Primo piano, SituazioneTag: cittadini italiani, classe dirigente, corte costituzionale, costituzione, democrazia, garibaldi, giovani, governo, italia, la repubblica, magistratura, nazione, parlamento, popolo italiano, presidente della repubblica, processo, repubblica, repubblica italiana, risorgimento, scuola, teano, vittorio emanuele ii

Info Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti