Largamente previsti i disordini di Milano. La polizia si è limitata ad un’azione di contenimento, secondo i canoni di ordine pubblico oggi in vigore.
Per Alfano la manifestazione di Milano dei “No-expo” è stata, tutto sommato, un successo per il Governo, per Salvini e Grillo invece è stata un disastro, tanto che il ministro dell’Interno si dovrebbe dimettere. Giudizi diametralmente opposti che non sono dettati solo dalla diversa collocazione politica. All’origine c’è una diversa filosofia di ordine pubblico. Per chi la pensa come Alfano, a fronte di una manifestazione anche se si preannuncia come violenta, l’importante è che non ci siano morti e feriti gravi. I danni materiali, auto e cassonetti incendiati, vetrine sfondate e via dicendo, sono “effetti collaterali” in fondo in fondo tacitamente accettabili. Quindi, come abbiamo visto nelle immagini che non la Rai ma Sky si è premurata di trasmettere in diretta, la polizia, in tenuta antisommossa, sta a debita distanza dai manifestanti e non interviene, anche se questi sfasciano e devastano tutto quello che si trovano a portata di mano. Si instaura fra le parti un tacito accordo, voi fate un po’ di casino, senza mettere in pericolo vite umane, e noi, entro certi limiti, vi lasciamo fare. Così non ci sarà nessun contatto fra polizia e manifestanti, nessuno potrà accusare le forze dell’ordine di brutalità, nessuno si farà male. Corollario, mai detto ma reale, di questa impostazione è che la polizia, come del resto è successo a Milano, a fronte di 5/600 manifestanti violenti riesce ad arrestarne, non entrando in contatto con gli stessi, solo una minima parte. Quasi opposta l’altra tesi. Tutte le manifestazioni sono legittime ma devono restare sempre nei limiti della legalità. Nessuna violenza, anche materiale. Nessun saccheggio e nessun assalto. Questa filosofia postula però un diverso comportamento sul campo. In questo caso la polizia non deve stare a guardare ma deve entrare in contatto con i manifestanti e se del caso caricarli. Ne deriva che possono esserci feriti, e magari anche morti. Ci saranno molti arresti e inevitabilmente accuse di brutalità e violenza alle forze dell’ordine.
Si tratta di scegliere l’uno o l’altro modello. L’importante è poi sostenere, sia come governo che come opinione pubblica, le conseguenze politiche della strada scelta. Nel primo caso si tratta di essere pronti ad accettare il ripetersi di episodi come quelli di Milano, nel secondo si deve essere pronti a difendere l’operato delle forze dell’ordine.
Ne consegue che, in Italia, quando si abita in una città dove si svolge una manifestazione, è bene parcheggiare l’auto in periferia.

Marzio, non so cosa dica e non dica Renzi, visto che non ascolto piu alcuna informazione italiana. Posso risparmiarmi questo spettacolo, essendo in ogni caso le scelte di Renzi assolutamente ininfluenti per me, nel bene come nel male. Votare con questo sistema è gia dargli il voto, qualunque sia la scelta fatta, quindi come ho gia detto, scelgo l’astensione pura e semplice. In ogni caso per quel che vale il voto come italiano all’estero (non potendo piu votare in Italia), non cambia assolutamente niente
Mi spiace per voi che dovete sorbirvelo in tutte le salse, dispiace che la gente non se ne renda conto, ma cosa ci vuoi fare, fa parte anche della mentalità italiana e ci si puo’ far poco, ieri Berlusconi, oggi Renzi, avant’ieri Andreotti e due giorni fa Mussolini, con la differenza che almeno una volta i buoni erano i buoni e i cattivi i cattivi (tranne per Andreotti che come tutti i DC i segreti li porta nella tomba), oggi invece le democrazie ci regalano dittatori di serie C, non buoni ne per la democrazia, nà per la dittatura, ma che incarnano il peggio dell’una e dell’altra. Renzi lo paragoni a Pinocchio, ma piuttosto GianBabbeo gli va bene, oppure il lupo cattivo che si traveste da nonnina buona.
In ogni caso è allucinante pensare che questo colpo di Stato attuato da Napolitano e avvalato dall’imbalsamato sia passato cosi bene, talmente da prendere per il culo tutti gli italiani che ancora non se ne sono accorti.
Rimpiangiamo Berlusconi e quelle che furono una volta elezioni.
Paolo, è scontato che d’ora in poi chi andrà a votare si stampa in fronte la sigla di ” imbecille a prescindere “, senza poter addurre alcuna scusante ricorrendo alla retorica della partecipazione e all’ancora più idiota ricattino: ” ma se facessero tutti così cosa succederebbe? “. Oggi in Palazzo Vecchio l’individuo di Palazzo Chigi s’è proposto pure come guida culturale della nazione con declamazioni banali anche in quinta elementare, lui che credeva la battaglia di Gavinana avvenuta in piazza Gualfredotto. E poi ci ha annunciato che nel Rinascimento, e mai parola fu più imbrattata, la cultura produsse ricchezza, quando fu esattamente il contrario. Infine in chiusura del suo intervento l’individuo di Palazzo Chigi ci ha svelato che ” i politici del passato hanno sbagliato tutto “, quindi, sottinteso, io sono il grande correttore. Allora votare contro il plebiscito scontato per questo ” monstrum ” sarebbe come legittimare il plebiscito stesso, stante l’Italicum. E per concludere in Gran Bretagna il secolare bipartitismo si sta sfaldando, mentre noi lo inseguiamo come il rinnovamento. In Italia occorrerebbe una sola legge salva tutto, vietare l’uso capillare degli specchi in pubblico e in privato. Chiunque si specchia sia penalmente perseguibile perché si esalta della propria demenza!
Questo tuo commento mi fa venire in mente un cartone animato, britannico, che credo in Italia non sia mai stato autorizzato e che ai tempi di Ratzinger spopolava in Francia. “PopeTown”, una saitra pungente del Vaticano, con un Papa di 5/6 anni capriccioso, con i tratti di Ratzinger, un prete bello e gentile (l’unico), una suora giornalista corrispondente avvenente e cattivissima a telecamere spente, un vecchio cardinale zoofilo che corre dietro tutti gli animali, e i cardinali che passano il giorno su dei materassini gonfiabili in piscina a gustarsi dei drinks mentre su un pannello scorrono le azioni del Vaticano, mentre il Papa gioca a nascondino nei giardini vaticani aiutato da un’altra suora bassa, grassa e completamente stupida.
Ci troviamo ormai di fronte ad un “piatto ricco, mi ci ficco” offerto dagli italiani a Renzi & Boschi (ma perché non si sposano, benedetti dai 4 Papi in carica, BergoRatzi & MattaLitano), cosi la Agnese avrà davvero bisogno di lavorare a scuola, come le sue colleghe che scioperano
Questo quadro idilliaco è stato realizzato dagli inerti e incapaci del PD, dal Berlusconi che ha trovato il suo delifino nel campo opposto nel tramonto anagrifico con la collaborazione disastrosa della Lega che con lui governo’ male e degli italiani che non sanno piu neppure ribellarsi.
L’astensione sarà la mia forma di protesta e mai come in questo momento storico sono fiero delle mie scelte, lontane anni luce dall’Italia.
Dopo l’obbedienza del Quirinale a Palazzo Chigi con la firma dell’Italicum ben si comprende che il vero Presidente della Repubblica continua ad essere Napolitano. Allora, e non scherzo affatto, consiglierei la nascita di un comitato che raccolga fondi per regalare al Quirinale un gigantesco plastico di treni elettrici, non le banalità di oggi, ma il vero antiquariato del modellismo anni trenta, ad esempio i magnifici Rivarossi. Una volta avuta a disposizione un’intera ala del Quirinale per questo gioiello Mattarella saprebbe come impiegare i prossimi sette anni, correndo carponi anche di notte tra corridoi e stanze all’inseguimento di accelerati e rapidi, che sbuffano sotto gli occhi tra gallerie e montagne. Poi con un timbro riproducente la propria firma potrebbe incaricare la segreteria di timbrare automaticamente le leggi che ogni tanto l’individuo di Palazzo Chigi recitasse di sottoporgli. Così la produzione legislativa sarebbe velocissima, una volta abolito il Senato e con la Camera ridotta al docile gregge di seicento Boschi così belline che più belline non si può. E intanto Mattarella giocherebbe giulivo coi trenini contornato da scolaresche tripudianti e ripreso dai nuovi Film Luce dell’informazione democratica, senza più l’odioso profilo dell’aquila in alto a destra, finalmente sostituito dal simbolo della croce santissima. Per saecula saeculorum. Amen.
Il sistema Italia è un sistema marcio, corrotto, chiunque abbia a che fare con l’amministrazione italiana, nel commercio, in altri settori del lavoro, è avvilito, basti pensare ai casi giudiziari mai risolti.
I Pinocchi hanno sempre sguazzato bene, perché hanno la coscienza sporca e al contempo fanno breccia, visto che la mentalità dilagante è quella.
Per questo l’Italia, almeno per i prossimi 50 anni, è destinata ad un certo e inevitabile declino.
” Il quadro di asfissia di libertà in Italia è sconcertante “, ma come vedi agli italiani basta blaterare per sentirsi liberi e incantati da un pinocchietto.
Ma in effetti, tutto torna, mi spiace per chi in Italia deve viverci e fare i conti con questa gente sbroffona e malonesta. Quanto al Vaticano che ha interrato prima e poi costruito muri giganteschi di gomma sul caso di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, la dice lunga su cosa c’é da aspettarsi da quel tipo di persone.
Non c’é ingiustizia piu grave di quella fatta passare per giusta e onesta, da questo il senso di rivolta e disgusto dovrebbe indignare, ma dove son finiti tutti coloro che si indignavano di Berlusconi? Certo anche lui ha collaborato, nella sua demenza senile, all’ascesa del contadino malato d’ambizione patologica……
Comunque il quadro di asfissia di libertà in Italia è sconcertante-
Paolo, se Mattarella era giudice costituzionale ti pare che non ci sia uno scambio continuo? Così come la decisione di bloccare la legge Fornero ha come scopo ultimo accrescere i consumi. Ma il punto vero è che mi sembra si finga di non comprendere l’emergenza in atto. Poiché nessuno sembra mettere il bavaglio all’informazione che invece ha più d’un bavaglio, poiché almeno formalmente si continuerà con libere elezioni, l’Europa non ha nemmeno motivi e mezzi per intervenire. E come sarebbe possibile intervenire contro l’inappuntabile democrazia italiana garantita dalla Costituzione più glamour del mondo? Così tutto scivola nell’appiattimento di opinioni usa e getta tipiche d’un paese anglosassone, che però da noi sono un suicidio storico e culturale. E in questo appiattimento di opinioni usa e getta l’integralismo cattolico è maestro indiscusso, capace oggi di accettare l’idea che Gesù fosse omo, e domani di riaccendere i roghi, di far invadere oggi l’Italia da milioni di profughi e domani innescare un’ondata sorprendente di razzismo altruista, poiché il cattolicesimo politico ha sempre un retroterra dove giustificare le sue contraddizioni. Ma sembra che questo non lo si voglia capire, e allora che dire? Che so? Magari si potrebbe fare un sondaggio per sapere se i deputati in mocassino anziché con scarpa a stringhe sono più numerosi nel PD o in m5s. Ma ancora più importante sarebbe il sondaggio per conoscere quanti deputati d’estate portano i mocassini senza calze, che è il top del burinume degli arricchiti. Come vedi, Paolo, sono tutte questioni fondamentali per tirare avanti a non parlare dell’individuo di Palazzo Chigi e della sua banda.
Purtroppo la gente scende in piazza per cose che toccano direttamente il proprio particolare, la scuola, le vetrine rotte e le auto bruciate, mentre gli insegnanti sono maltrattati economicamente e psicologicamente si deve anche sopportare la moglie del dittatorello da strapazzo che non fa lo sciopero, mentre il marito twitta cinguettando sullo scempio della legge elettorale, che i fatti di Milano e l’Expo hanno fatto passare in sordina.
Ovviamente l’altro individuo da lui messo per firmargli le leggi, attua quello che deve, se non che ce l’avrebbe messo a fare.
Manca al popolo italiano la dignità e la consapevolezza, altrimenti l’Italia sarebbe scesa in piazza contro una forma ormai conclamata e approvata di dittatura.
Auguriamoci che la Corte Costituzionale intervenga e che gli italiani si risveglino, ma piu probabile la prima della seconda cosa.
Caro Nicola, forse mi sono troppo affidato alla mia vis comica che prendeva in giro l’enfatizzazione dei fatti di Milano, un po’ di negozi e auto bruciate, vetrine e teste rotte e tanti al pronto soccorso, cose spiacevoli ma irrisorie rispetto a quanto leggiamo accadere in paesi che si ergono a esempio. L’enfatizzazione delle violenze di Milano va di pari passo con l’enfatizzazione dell’Expo, italiaccia ottusa e violenta contro italietta proba e costruttrice. Ora, fermo restando che i violenti e gli stupidi vanno isolati e puniti, ciò non significa affatto che il loro movente sia sbagliato, sbagliati sono gli strumenti perché evidentemente le generazioni più anziane, noi, non hanno saputo lasciare a figli e nipoti uno spirito critico piè intelligente e corrosivo che non finisse nel ribellismo e tanto meno nell’accettazione. La quale accettazione striscia sottilmente nel sottacere o voltare le spalle allo scempio che l’individuo di Palazzo Chigi sta attuando col Partito Nazionale Cattolico, vedi quanto accade in Campania, e questo perché ancora si crede che il cattolicesimo politico sia in ultima analisi la cosa meno pericolosa, un colpo al cerchio e uno alla botte, diavolo e acqua santa. Ma le cose non stanno così, il cattolicesimo politico attuale è infinitamente più subdolo e onnivoro della vecchia DC, asfalterà davvero l’Italia e alla fine d’un cadavere dirà d’averlo fatto più giusto e unito. Perciò la questione se è bene che l’informazione di carta o Rai o Mediaset faccia il tifo per i servizi d’ordine ex CGIL o per un incisivo operato delle forze dell’ordine, mi sembra un problema minore, rispetto alla necessità di fare voce e identità a un’insofferenza che cresce e che l’informazione tutta finge di non vedere in nome di una moderazione da mantenersi anche contro lo smodato di Palazzo Chigi.
Caro Marco
Se ti interessa, puoi ascoltare la risposta alla tua domanda del direttore di Pensalibero espressa nel suo video editoriale. Dura solo 1′ e 20″
I fatti di Milano e la strategia delle forze dell’ordine: Azione di contenimento o contatto sanguigno con i violenti ?
Che la polizia in questo caso abbia deciso la prima formula è stato compreso da tutti, pensa te anche dallo scrittore Roberto Saviano che dall’alto della sua torre ce lo ha svelato anche sul suo profilo Facebook, caso mai la gente non capisse mai niente. Ed a Milano questo è stato: sacrifichiamo le cose per non farci accusare di violenza sulle persone. Comunque la Polizia ha fatto bene ? Ha fatto male? questo ci chiede l’editoriale di Pensalibero o almeno credo di aver capito così.
Sicuramente è diverso il pensiero di ciascun soggetto, la partigianeria becera telematica abbonda e la scadenza elettorale imminente spinge taluni contendenti a sfruttare anche questa cosa a proprio vantaggio, però non più di 2 giorni, oltre non è mediaticamente più sfruttabile.
Per i sostenitori silenziosi dei peggiori in piazza è mancato un loro ferito od un morto per accusare anche questa volta il Potere ed il Padreterno per quanto sono cattivi ( difatti le loro comunicazioni si sono subito spostate sulla Festa Dell’Unità di Bologna, che per dire quanto sono carogne quelli della celere e quelli del PD stanno diffondendo un viso insanguinato di una giovane, alla quale va per altro la mia solidarietà ). Rimane la questione che la tattica del contenimento ha pagato il prezzo di 11 agenti feriti di cui nessuno parla. Persone che per lavoro portano la divisa ( sarò nostalgico, ma Pasolini me lo ricordo ancora).
Poi ci sono coloro che insistono sull’ipotesi: sei cattivo e violento in piazza ? Allora devi essere bastonato ben bene, per decreto e diritto Divino. Non lo avete fatto ? Avete sbagliato, dimettetevi tutti, poiché il cittadino per bene ha il diritto ad essere difeso dai balordi. Allocuzione che termina sempre con un: fra pochi giorni datemi il voto e vi farò vedere io come si fa.
Se aggiungiamo anche lo spettacolo assurdo delle dichiarazioni di un bolso ventenne che ha dichiarato dopo i disordini che “ha fatto una bella esperienza” infarcendo il suo disarticolato discorso con il refrain del “cazzo-cazzo-cazzo-bordello-bordelo-bordello”, allora siamo a posto.
Però mi sembra che manchino le vere vittime, uno fra questi il corteo pacifico di protesta, a questo punto reso afono, e che nessuno ha più saputo perché protestavano, a fronte di 200.000 visitatori nel primo giorno di EXPO’ ed in previsione dell’arrivo di altri 10milioni. Visitatori che nella loro buona fede credo vadano lì convinti che sia una buona cosa da sostenere con la loro libera presenza ed il loro liberissimo contributo economico.
Altra vittima sono i cittadini che hanno subito la barbarie degli idioti della piazza, cittadini che hanno avuto danni diretti ( auto, negozi, esercizi, strumenti del proprio lavoro in genere ) e sia i cittadini che hanno avvertito lo sfregio della propria città, che si sono ribellati alla messa a ferro e fuoco delle proprie vie e piazza, cittadini che credono in ideali, valori e senso del rispetto, al contrario delle menti bacate immolate alla devastazione ( quest’ultimi per rallegrarci ci hanno promesso pure che ritorneranno !).
Devo dire che mi è piaciuta ed emozionato la risposta dei cittadini che sono scesi in piazza per dire NO a questi fenomeni di violenza, scesi in piazza per aiutare a ripulire quanto danneggiato. Oltre ventimila persone. Viva Milano, veramente.
Ora per terminare questa piccola disamina, che tutti conoscono, mi chiedo invece quale è la posizione di PensaLibero in merito al comportamento che le forze dell‘ordine avrebbero dovuto avere in questo caso e quale dovrebbero avere in future simili circostanze. In un clima di ricerca di Democrazia e di rispetto delle diversità, occorrerà arrivare prima o poi a capire quanto la Democrazia stessa posso adoperare la forza pubblica per arginare, non dico fermare, simili fenomeni. Così, per capire.
Sì, discettare sulla sanguinosa battaglia di Milano che ha fatto della città un cumulo di macerie, una nuova Stalingrado è ben più importante che perdere tempo sull’individuo di Palazzo Chigi e dei suoi progetti, in primis la fondazione del PNC ( Partito Nazionale Cattolico ), finalmente dopo settant’anni dallo scioglimento del PNF. Bene, bene, continuiamo così…. In tempi recenti furono trovati nell’Alto Valdarno i resti fossili dell’Homo Retiens, che poi i paleontologi distinsero dall’Homo Erectus chiamandolo col nome scientifico di Homo Eretiens, ciioè di un bipede che tentava di ergersi eretto senza riuscirvi, e che si mostrò vero anello di congiunzione tra l’Erectus e il Sapiens. U.s.w.
Qui bisogna capire se nella senenza della Corte Europea, qualcuno ha difeso davvero l’ìoperato delle forze dell’ordine. Allora possiamo continuare il discorso
Ricordiamo Valle Giulia e lo scontro tra Pasolini e i contestatori (ancora anni luce fa)?
era SENTENZA.
Secondo me le responsabilità sono solo dei politici che ogni giorno ne trovano sempre una per dare colpa
alla polizia e le altre forze dell’ordine. Poi ci sono , forse più importanti, le responsabilità delle varie magistrature e, in fine, delle famiglie e della scuola. C’è lo ha dimostrato quella brava mamma di Baltimora.